Accordo di pace in Medio Oriente: Netanyahu annuncia il rilascio degli ostaggi
Il Primo Ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha annunciato che un accordo fondamentale per la restituzione degli ostaggi verrà attuato, con l’intenzione di ripristinare la sicurezza nella Striscia di Gaza. Questa dichiarazione è avvenuta durante la presentazione del piano di pace, approvato ieri dal governo israeliano. Si prevede che il cessate il fuoco entri in vigore entro la notte, mentre le forze israeliane hanno già iniziato il ritiro dall’area, riporta Attuale.
Netanyahu, affiancato da importanti figure come l’inviato speciale di Trump per il Medio Oriente, Steve Witkoff, e Jared Kushner, ha elogiato il supporto del Presidente Trump e della sua amministrazione, descrivendo la situazione come un’opportunità storica. La cerimonia di firma dell’accordo è programmata per lunedì in Egitto, con la partecipazione del Presidente americano e, secondo il Ministro degli Esteri Tajani, della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
L’accordo prevede il rilascio di ostaggi da parte di Hamas e di prigionieri palestinesi da parte di Israele. Il Ministro Tajani ha riferito l’impegno dell’Italia a contribuire alla realizzazione del piano proposto da Trump e alla sicurezza e ricostruzione della Striscia di Gaza. Secondo Tajani, l’Italia fornirà anche aiuti umanitari tramite l’iniziativa “Food For Gaza”.
In merito al rilascio degli ostaggi, il Ministro della Difesa Guido Crosetto ha comunicato che il processo inizierà domenica 12 ottobre. Ha inoltre annunciato la ripresa delle operazioni italiane al valico di Rafah, con il personale dei Carabinieri coinvolto nella missione Eubam. Il valico sarà aperto in entrambe le direzioni, consentendo il passaggio di aiuti umanitari e personale, ampliando le possibilità di accesso rispetto a quelle precedentemente consentite.
Il Ministro ha concluso sottolineando l’importanza del ripristino delle funzionalità logistiche al valico di Rafah, con l’obiettivo di facilitare il flusso di circa 600 camion di aiuti ogni giorno verso Gaza, evidenziando un cambio significativo nelle dinamiche di assistenza umanitaria nella regione.
Ma che storia incredibile! Speriamo che questo accordo possa portare un po’ di pace e stabilità in una regione che ha conosciuto solo sofferenze. Ma chissà se davvero ci sarà un cambiamento… vedere per credere, come si dice!