Netanyahu ordina potenti attacchi su Gaza
La fragile tregua tra Hamas e Israele, che era durata diciotto giorni, è ufficialmente terminata con l’ordine del premier israeliano Benjamin Netanyahu di avviare «attacchi massicci e immediati» sulla Striscia di Gaza. Questa escalation è scaturita da un’imboscata contro una squadra del genio militare a Rafah, dove militanti di Hamas hanno attaccato usando missili anticarro e cecchini. In risposta, le Forze di Difesa Israeliane (IDF) hanno usato artiglieria pesante, riportando alla luce un contesto complesso e teso di violenze, riporta Attuale.
Il conflitto è stato ulteriormente complicato dalla controversia legata alla falsa restituzione dei resti di Ofir Tzarfati, un soldato israeliano ucciso durante il conflitto. Hamas ha consegnato solo pochi resti, mentre Israele sostiene che il corpo fosse già recuperato nel dicembre 2023. Questa manovra è stata interpretata come una chiara violazione degli accordi e un tentativo di Hamas di guadagnare tempo nella restituzione delle 13 salme di soldati rapiti il 7 ottobre 2023. Le IDF hanno diffuso un video che mostra quello che definiscono un’allestimento di Hamas, con uomini che trasportano un sacco bianco da un edificio semidistrutto a una fossa.
Il premier Netanyahu ha convocato un incontro d’urgenza per valutare le azioni poste in atto e informato la Casa Bianca della sua intenzione di procedere con gli attacchi. Nelle ore successive, città come Gaza, Rafah e i campi profughi di Deir al Balah e Shati sono state colpite da bombardamenti aerei, causando almeno 2 morti e 4 feriti, tra cui un neonato, secondo quanto riportato dalla Protezione civile.
A seguito di queste escalation di violenza, Israele ha deciso di ripristinare il controllo su una porzione più ampia di territorio della Striscia di Gaza, spostando la cosiddetta «linea gialla» oltre il punto di ritirata stabilito negli accordi di Sharm el-Sheikh.
Che situazione tragica… Non si riesce a credere che una tregua possa finire così in fretta. La violenza non porterà mai a una vera soluzione. E i civili pagano sempre il prezzo più alto, è davvero inaccettabile. Cosa devono fare le persone per vivere in pace?