Israele riapre il varco di Rafah per il passaggio limitato di persone e beni essenziali
Il governo israeliano ha annunciato che domenica riaprirà il varco di Rafah, al confine tra Egitto e Striscia di Gaza, per il passaggio a piedi di persone e, in maniera limitata, di beni essenziali, che continuano a scarseggiare nel territorio, riporta Attuale.
Il varco di Rafah rappresenta l’unico collegamento via terra tra la Striscia di Gaza e un paese diverso da Israele. Era stato chiuso nel maggio del 2024 e non era stato riaperto nonostante fosse una delle condizioni della prima fase del cessate il fuoco, iniziata a ottobre. La riapertura è avvenuta dopo il recupero del corpo dell’ultimo ostaggio israeliano rimasto nella Striscia, avvenuto lunedì.
Secondo le dichiarazioni del governo, il passaggio delle persone sarà consentito in entrambe le direzioni, ma il numero di persone che potranno attraversarlo ogni giorno non è stato specificato. Israele manterrà controlli di sicurezza e burocratici, utilizzati frequentemente per limitare l’ingresso di cibo e beni di prima necessità. Le persone potranno entrare o uscire solo dopo l’approvazione israeliana, coordinandosi con l’Egitto e sotto la supervisione di una delegazione dell’Unione Europea.
Non so cosa pensare di questa situazione… sembra sempre che ogni passo avanti sia seguito da due indietro. La vita delle persone lì è così complicata, e i controlli israeliani non aiutano. Che tristezza. Spero solo che si trovi un po’ di umanità in tutto questo…