Il G20 sull’Innovazione si conclude a Chapel Hill, North Carolina
Si è conclusa a Chapel Hill, in North Carolina, la due giorni della G20 Innovation Ministerial, ospitata dal Department of Commerce e dall’Office of Science and Technology Policy della Casa Bianca, l’1 e il 2 settembre 2026. La delegazione italiana, guidata dal viceministro delle Imprese e del Made in Italy, Valentino Valentini, ha rappresentato il Governo italiano in un confronto ministeriale dedicato al ruolo dell’innovazione, della scienza e delle tecnologie emergenti nello sviluppo economico e nella competitività internazionale, riporta Attuale.
Al termine dei lavori, i Ministri del G20 hanno adottato, per consenso, una Dichiarazione sull’Innovazione, riconoscendo che le tecnologie emergenti possono contribuire a generare prosperità, accrescere la produttività e ampliare le opportunità per cittadini e imprese. La Dichiarazione identifica sei pilastri condivisi per promuovere un ecosistema globale favorevole all’innovazione: politiche e quadri regolatori pro-innovazione; tecnologia come strumento di opportunità e prosperità; sviluppo delle competenze e della forza lavoro tecnica; proprietà intellettuale e intelligenza artificiale; AI per gli standard e standard per l’AI; innovazione industriale e investimenti nelle catene di approvvigionamento.
Particolare rilievo assumono i Carolina Principles for Emerging Technologies, che invitano i Paesi a rafforzare gli investimenti nella ricerca di base e nelle tecnologie fondamentali, sviluppare percorsi più efficaci verso la commercializzazione dei risultati della ricerca e favorire l’adozione e la diffusione di tecnologie affidabili. Durante la Ministeriale sono stati presentati anche gli AI Prosperity Objectives e l’AI Prosperity Compact, volti a rafforzare lo sviluppo delle competenze tecnologiche nei Paesi del G20 e ad ampliare le opportunità di collaborazione tra istituzioni e settore privato.
L’Italia ha apportato un contributo sostanziale al dibattito ministeriale, evidenziando temi strategici come il ruolo delle micro, piccole e medie imprese (MSME) nei processi di innovazione, la formazione e l’importanza dei principi di sicurezza nello sviluppo delle tecnologie emergenti. Inoltre, è stata sottolineata la centralità della tutela del copyright e della proprietà intellettuale nell’evoluzione dell’intelligenza artificiale.
Il viceministro Valentini ha evidenziato la rilevanza del formato G20 nella gestione dei rapidi cambiamenti tecnologici, sottolineando l’importanza di uno sviluppo tecnologico incentrato sulla persona, per contribuire a una crescita diffusa e ridurre le disuguaglianze. La Ministeriale ha rappresentato anche un momento di dialogo diretto con figure chiave dell’ecosistema globale dell’innovazione, come Jensen Huang (NVIDIA) e Sam Altman (OpenAI).
Alla riunione hanno partecipato rappresentanti dell’Unione europea e dei Paesi del G20, con la Polonia come paese invitato, mentre il Sud Africa non ha partecipato. La partecipazione italiana si inserisce nel percorso del G20 volto a rafforzare la cooperazione internazionale su scienza e innovazione, riconoscendone il ruolo strategico per la crescita economica. I lavori si sono chiusi con il passaggio di Presidenza al Regno Unito per il 2027.