Condanna all’Iran per gli attacchi contro navi mercantili nel Golfo
ROMA – I leader di Regno Unito, Francia, Germania, Paesi Bassi, Giappone e Italia hanno condannato con fermezza gli attacchi dell’Iran contro navi mercantili disarmate nel Golfo e le infrastrutture civili, incluso il blocco de facto dello Stretto di Hormuz. La dichiarazione congiunta, firmata oggi da Giorgia Meloni, esprime “profonda preoccupazione per l’escalation del conflitto”, riporta Attuale.
I leader invocano l’Iran a “cessare immediatamente le minacce, la posa di mine, gli attacchi con droni e missili, e tutti gli altri tentativi di bloccare lo Stretto alla navigazione commerciale”, ribadendo l’urgenza di conformarsi alla Risoluzione 2817 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Si evidenzia che la libertà di navigazione è un principio fondamentale del diritto internazionale, secondo la Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare.
La dichiarazione sottolinea che “gli effetti delle azioni dell’Iran si faranno sentire sulle persone in tutto il mondo”, colpendo in particolare le fasce più vulnerabili. In linea con la Risoluzione 2817, si mette in guardia che l’interferenza con la navigazione internazionale e l’interruzione delle catene globali di approvvigionamento energetico rappresentano una minaccia alla pace e alla sicurezza internazionali.
I firmatari si dichiarano “disponibili” a contribuire agli sforzi necessari per garantire la sicurezza del passaggio attraverso lo Stretto. Accolgono positivamente l’impegno delle nazioni coinvolte nella pianificazione preparatoria e la decisione dell’Agenzia Internazionale dell’Energia di autorizzare un rilascio coordinato delle riserve strategiche di petrolio.
Per stabilizzare i mercati energetici, verranno adottate ulteriori misure, inclusa la collaborazione con alcuni paesi produttori per aumentare la produzione. Inoltre, ci si impegnerà a fornire sostegno alle nazioni più colpite, anche attraverso le Nazioni Unite e le Istituzioni Finanziarie Internazionali. La sicurezza marittima e la libertà di navigazione sono considerate un beneficio per tutti i paesi, esortando gli Stati a rispettare il diritto internazionale e a sostenere i principi fondamentali di prosperità e sicurezza internazionali.