Italia ribadisce il supporto all’Ucraina nonostante le divisioni interne
Dopo una notte di pesanti bombardamenti russi su Kiev, l’Italia ha confermato il proprio sostegno all’Ucraina. Tuttavia, il partito della Lega torna a dissentire rispetto alla linea del governo sugli aiuti. “Continueremo a sostenere l’Ucraina che è ancora sotto attacco da parte russa. È giusto garantire la sicurezza e l’indipendenza di un Paese che è stato aggredito”, ha dichiarato ieri il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, durante l’annuncio della firma del dodicesimo pacchetto di armi. Nel frattempo, il leader della Lega, Matteo Salvini, ha ribadito il suo “no” all’ulteriore fornitura di armi alle truppe di Volodymyr Zelensky, riporta Attuale.
Salvini ha colto l’occasione per riferirsi ai recenti scandali di corruzione che hanno colpito il governo ucraino, provocando, su richiesta di Zelensky, le dimissioni dei ministri della Giustizia e dell’Energia. Il leader della Lega ha affermato: “Non vorrei che con quei soldi dei lavoratori, dei pensionati italiani si andasse ad alimentare ulteriore corruzione”. Inoltre, ha sostenuto che “pensare che mandare armi in Ucraina significhi che possa riconquistare i terreni perduti è ingenuo”, affermando che le decisioni sui territori spetteranno a Zelensky e Putin.
Questa posizione è in netto contrasto con quella emersa durante il recente vertice dei ministri della Difesa del formato E5 (Germania, Francia, Regno Unito, Italia, Polonia) a Berlino, dove è stato riaffermato il sostegno all’Ucraina e denunciata la mancanza di volontà della Russia di negoziare. “Questo è il quarto inverno che deve affrontare l’Ucraina, e lo affronterà ancora una volta con l’Europa e tutto l’Occidente al suo fianco”, ha dichiarato Guido Crosetto. Il ministro ha espresso comprensione per le preoccupazioni di Salvini, ma ha evidenziato: “Non giudico un Paese per due corrotti, esattamente come gli americani e gli inglesi non hanno giudicato l’Italia per la presenza della mafia”, aggiungendo che l’obiettivo è aiutare i civili ucraini che subiscono il 93% degli attacchi russi.
La vicepresidente del Parlamento europeo, Pina Picierno, ha criticato la situazione, affermando: “Come può Giorgia Meloni presentarsi come la più convinta sostenitrice dell’Ucraina, se poi ha accanto un vicepremier che indebolisce la posizione dell’Italia e rilancia messaggi filorussi?” Tuttavia, si prevede che il dissenso di Salvini riguardo agli aiuti militari si placherà, come accaduto in passato, con un voto favorevole per le armi destinate a Kiev.
Il dodicesimo pacchetto di supporto che Crosetto presenterà al Copasir include “aiuti consistenti”, tra cui potrebbero figurare missili Aster per il sistema di difesa terra-aria Samp-T. Inoltre, il governo tedesco ha annunciato un nuovo pacchetto di almeno 150 milioni di euro, sottolineando che il Paese sta “finanziando sistemi d’arma disponibili e prodotti solo negli Stati Uniti e di cui l’Ucraina ha urgente bisogno, in particolare i missili”. In un contesto diverso, il premier slovacco, Robert Fico, ha dichiarato che non approverà il piano di finanziamento dell’Ue per l’Ucraina da 140 miliardi di euro, poiché “significherebbe altri due anni di massacri”.