Il drammatico declino di Ivan Urgant dopo la sua posizione contro la guerra
Il 24 febbraio, giorno dell’inizio dell’invasione russa in Ucraina, il noto presentatore televisivo Ivan Urgant ha condiviso su Instagram un quadrato nero con il commento: «Dolore e paura, no alla guerra». Questa semplice azione ha segnato l’inizio della sua caduta dalla celebrità, portandolo a perdere la conduzione del popolare Evening Urgant, rimuovendolo dai film natalizi e dalle trasmissioni in diretta, riporta Attuale.
Urgant, 47 anni, era considerato una delle personalità più amate in Russia, paragonabile a un mix tra Amadeus e Alessandro Cattelan in Italia, o tra Jimmy Fallon e David Letterman negli Stati Uniti. Con quasi 12 milioni di follower su Instagram, la sua fama era innegabile. Tuttavia, il suo gesto contro la guerra ha avuto conseguenze devastanti per la sua carriera. Il New York Times lo definisce ora come una “megastar” che ha visto la sua vita cambiare radicalmente.
Dopo la sua dichiarazione pacifista, Urgant ha subito una intensa punizione. A differenza di altri colleghi, ha scelto di rimanere in Russia, ma la sua carriera è stata ridimensionata. Attualmente, il comico guadagna partecipando a eventi privati, matrimoni e celebrazioni di alta società, come riportato dal New York Times. Rare le sue apparizioni nei circuiti ufficiali, e quando esegue concerti all’estero, evita di menzionare la guerra o chi l’ha scatenata.
La situazione di Urgant rispecchia un clima di stretta nei confronti di chi osasse esprimere dissenso. Anche eventi apparentemente innocui, come un suo discorso a studenti di un’università a Mosca, hanno portato al licenziamento di un alto funzionario. Altrettanto problematico è stato il tentativo di esibirsi a un festival per bambini autistici a San Pietroburgo, dal quale è stato escluso all’ultimo momento.
Questa evoluzione della storia di Urgant evidenzia una realtà preoccupante: ogni parola o gesto può costare caro, specialmente in un contesto così reattivo come quello russo sotto Vladimir Putin, un regime che non tollera né critiche né manifestazioni di opposizione.
Ma dai, che tristezza! Un personaggio come Urgant, così amato, costretto a subire per avere espresso un’opinione. La libertà di parola in Russia è praticamente un miraggio. In Italia stiamo già vivendo una certa pressione… chissà dove si arriverà!