Ivano Michetti riottiene il possesso della sua casa a Roma dopo quattro anni di attesa

24.03.2026 11:25
Ivano Michetti riottiene il possesso della sua casa a Roma dopo quattro anni di attesa

Ivano Michetti riacquista il suo appartamento dopo una lunga battaglia legale

Roma – Anima mia, ti aspetterò dovessi odiare queste mura. O amarle. Fino a riaverle. Ivano Michetti può tornare a casa sua dopo quattro anni di dolorosa attesa. L’appartamento è finalmente libero. Dopo una lunga occupazione abusiva, denunce televisive, annunci, smentite, una faticosa battaglia legale, il chitarrista dei Cugini di Campagna può rientrare in possesso dell’appartamento “conteso” a Torpignattara, Roma. La svolta è arrivata lunedì 23 marzo, fa sapere Repubblica, data indicata dall’occupante Samia nel faccia a faccia televisivo a I Fatti Vostri di febbraio: l’impegno preso, questa volta, è stato rispettato, riporta Attuale.

Lo ha confermato l’inviato de I Fatti Vostri, il giornalista Fabio Lippolis. Arrivato davanti all’appartamento, Lippolis si è trovato davanti alle scene tipiche di un trasloco: stanze liberate, pareti ripulite, oggetti inscatolati. La famiglia che occupava l’immobile – Samia e figlio – stava lasciando l’appartamento per trasferirsi in un alloggio nello stesso condominio. Una mattinata non priva di tensioni. Il giornalista ha raccontato momenti di nervosismo e minacce dal figlio della donna: la troupe è stata costretta a spostarsi al commissariato di Porta Maggiore. Nonostante il clima teso, la casa di Michetti è poi stata abbandonata.

Si chiude così – forse – una vicenda iniziata nel 2022 e diventata negli anni un caso-simbolo delle occupazioni abusive, ampiamente raccontato dalla Rai e da Mediaset. All’epoca Michetti aveva affittato il suo appartamento, contratto in regola da 350 euro al mese, a un uomo di origine irachena. Dopo una breve assenza dell’inquilino, la situazione era poi degenerata. La classica deriva illegale. Serratura sostituita e ingresso abusivo di una persona estranea, la suddetta Samia. Da quel momento, racconta Repubblica, è seguita una trafila di denunce, ricorsi e una sentenza del Tribunale di Roma nel 2024 che ordinava la restituzione dell’immobile, rimasta però senza effetti. Nel frattempo, il musicista aveva continuato a sostenere spese di condominio e bollette, denunciando pubblicamente la situazione anche in tv.

Samia viveva nell’appartamento assieme al figlio maggiore, 22 anni, che sta scontando gli arresti domiciliari fino al 17 marzo. Una circostanza che aveva portato il giudice a rinviare lo sfratto già disposto prima a gennaio, poi a fine marzo. “Non possiamo andare via, il giudice lo sa – aveva ammesso la donna in diretta tv a febbraio – Mi hanno intimato di uscire il 24 marzo”. Samia aveva poi precisato: “Prometto di uscire”. Michetti, in quella diretta tv, aveva ascoltato, annuito e infine incassato con cautela: “Sono contento di questa promessa, ma anche a gennaio aveva promesso di andarsene. Vedremo”. Il 24 marzo è arrivato. La casa ora è vuota.

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