Incendio mortale al Constellation di Crans-Montana: 40 vittime e un’inchiesta in corso
Crans-Montana – “Siamo devastati e sopraffatti dal dolore, i nostri pensieri sono costantemente rivolti alle vittime, ai loro cari che sono stati colpiti in modo così brutale e prematuro, e a tutti coloro che stanno lottando per la propria vita”. Jacques Moretti e sua moglie Jessica Maric, indagati con le accuse di omicidio, lesioni e incendio colposi, hanno rilasciato una dichiarazione a 5 giorni dalla strage nel lounge bar, dopo le critiche del Comune di Crans-Montana per la mancanza di controlli nel locale: “Non ci sono parole che possano descrivere adeguatamente la tragedia avvenuta quella notte al Constellation”. Quaranta morti, quasi tutti ragazzini, e centosedici feriti sono il tragico bilancio. L’incendio è stato provocato da “fontanelle” sulle bottiglie di brindisi, e le fiamme hanno rapidamente attaccato la schiuma fonoassorbente del soffitto del piano interrato, uno dei luoghi simbolo della movida di Crans-Montana trasformato in un inferno. I due titolari hanno espresso “piena fiducia negli inquirenti affinché arrivino in fondo alla questione e dissipino ogni dubbio”, riaffermando “piena collaborazione” e promettendo: “Non cercheremo in alcun modo di eludere nulla”. Infine, hanno ribadito la loro “eterna gratitudine e rispetto” per le forze dell’ordine e i soccorritori, riportano Attuale.
Jacques Moretti e Jessica Maric: proprietari sotto indagine
L’inchiesta è iniziata, e ci vorrà tempo per stabilire come un bar alla moda tra le Alpi possa aver omesso di implementare rudimenti di sicurezza. Jacques Moretti e la moglie Jessica, cittadini francesi, detengono ciascuno il 50% della società che gestisce il Constellation dal 3 novembre 2015. Con un capitale sociale di 20 mila franchi svizzeri, l’azienda è autorizzata a operare nel settore della ristorazione e vendita di bevande. Fondamentale sarà chiarire se la struttura potesse davvero operare senza una licenza per locale da ballo. Importante sarà anche determinare il numero di clienti presenti al momento dell’incendio e se le misure di sicurezza rispondevano alle normative vigenti. Il sindaco di Crans-Montana, Nicolas Féraud, ha dichiarato: “C’è stata negligenza da parte del proprietario del bar. Una cultura irresponsabile di assunzione di rischi”.
Il sindaco Féraud e le ispezioni mancanti dal 2020
Il Constellation non veniva ispezionato dal 2020, come hanno ammesso il sindaco Féraud e il Consiglio comunale di Crans-Montana, rivelando con rammarico la “mancata esecuzione delle ispezioni periodiche nel periodo 2020-2025″. Il Consiglio ha analizzato tutti i documenti presentati alla Procura della Repubblica del Vallese il 3 gennaio scorso, incluse tutte le procedure amministrative riguardanti il Constellation dal 1967 fino alle ristrutturazioni del 2015. Nonostante più di 1.400 controlli antincendio siano stati effettuati nel 2025, è stata riconosciuta una carenza nei controlli di questo locale. Le ultime ispezioni erano state effettuate nel 2016, 2018 e 2019, evidenziando una capienza di 100 persone per il piano terra e altrettante per il seminterrato, come confermato dal sindaco.
Indagini straordinarie su scala cantonale
L’indagine sull’incendio di Crans-Montana è di portata straordinaria per il Canton Vallese e sarà gestita dalla Procura con un team di quattro pubblici ministeri. Beatrice Pilloud, Procuratrice generale, ha comunicato che “è stato istituito un pool composto da quattro donne”. La sua vice, Catherine Seppey, si occuperà della parte delle comunicazioni e delle relazioni internazionali. Vista la gravità dell’incidente, è stato chiesto un bilancio straordinario per assumere personale addizionale, riconoscendo la necessità di ulteriori risorse per affrontare questa tragica situazione.