Roma, 21 gennaio 2026 – La tragedia di Crans-Montana è stata sottoposta a un lungo interrogatorio di oltre 10 ore, nel quale è stata ascoltata Jessica Maric, proprietaria insieme al marito Jacques Moretti del locale andato a fuoco. Durante l’audizione presso la procura di Sion, la procuratrice del Canton Vallese ha ricostruito i momenti più drammatici della notte del 1 gennaio, quando è scoppiato il devastante incendio che ha causato la morte di 40 persone e ferito 116 persone, riporta Attuale.
Entrambi i coniugi sono attualmente indagati per omicidio, lesioni e incendio colposi. Jacques Moretti, che è stato interrogato ieri e si è presentato nuovamente in procura oggi, rimane in stato di arresto in attesa della decisione del Tribunale riguardo le misure coercitive, che potrebbero consentirgli la libertà su cauzione di 200 mila franchi a testa.
“Non sono scappata, mi sono precipitata a chiamare i soccorsi”
“Non sono scappata dal Constelletion, ma mi sono precipitata fuori per chiamare i soccorsi,” ha dichiarato Jessica Maric alla procuratrice aggiunta del Canton Vallese, Christine Seppey, nel tentativo di difendersi da accuse di omissione di soccorso. La sua versione era già stata fornita alle autorità una decina di ore dopo il disastro, in cui affermava di non essere riuscita a rientrare nel locale a causa della folla in fuga e di aver atteso all’esterno l’arrivo del marito.
Jessica immortalata mentre filmava le candele pirotecniche
La procura sta esaminando i minuti critici successivi all’incendio, oggetto di attenzione da parte dei legali delle famiglie delle vittime. L’avvocato Romain Jordain ha presentato delle immagini che mostrerebbero Jessica intenta a filmare l’accensione di candele pirotecniche su bottiglie di champagne, una delle quali ha in seguito causato l’incendio. Tuttavia, la donna aveva già dichiarato di non possedere foto o video di quella notte.
Le candele e lo champagne rappresentavano un rituale adottato nelle occasioni speciali da 10 anni, da quando i Moretti hanno acquisito il locale. La notte di Capodanno, come ammesso dalla stessa Jessica Maric, era presente per assistere allo spettacolo. Ella ha comunque sottolineato di aver istruito il personale sulle procedure di sicurezza.
A Milano le autopsie di Chiara Costanzo e Achille Barosi
Nel frattempo, la procura di Roma sta approfondendo le indagini sulla strage di Capodanno. Oggi, a Milano, sono iniziate le autopsie sui corpi di Chiara Costanzo e Achille Barosi, i due 16enni milanesi deceduti a Crans-Montana, con il procedimento che proseguirà anche domani.
A Roma, si è svolto un incontro tra gli avvocati delle famiglie e il ministro della giustizia Carlo Nordio, insieme all’avvocato generale dello Stato, Gabriella Palmieri Sandulli, per concordare una linea d’azione comune.
Crans-Montana: il Comune sotto la lente della procura
A Sion, i coniugi Moretti potrebbero non essere gli unici indagati. L’avvocato di Jacques, Patrick Michod, ha evidenziato la “necessità di sentire altre persone” in relazione agli interrogatori. “Spero che il banco degli indagati si riempia,” ha affermato l’avvocato Romain Jordain, concentrando l’attenzione sul Comune di Crans-Montana e sulla mancanza di controlli di sicurezza degli ultimi cinque anni. Oggi, l’amministrazione ha comunicato di aver intensificato le ispezioni coinvolgendo una ditta privata.