Lonate Pozzolo (Varese) – Il 14 gennaio, Jonathan Rivolta, 33 anni, ha ucciso un ladro entrato nella sua villa, scatenando un acceso dibattito sulla legittima difesa in Italia. I genitori di Rivolta hanno espresso gratitudine per il supporto ricevuto, citando in particolare Matteo Salvini, il primo politico a schierarsi al loro fianco, riporta Attuale. La sindaca di Lonate Pozzolo, Elena Carraro, ha visitato la famiglia, confermando che Jonathan si sente provato dall’accaduto e ha passato una notte difficile. “Noi siamo dalla sua parte e anche il paese sta con lui, perché ha agito per difendersi”, ha dichiarato Carraro, aggiungendo che la paura di ritorsioni è comprensibile, ma le forze dell’ordine stanno monitorando la situazione.
Due carabinieri presidiano la casa di via Montello a Lonate Pozzolo
Due carabinieri sono stati dislocati fuori dalla villa di Rivolta. Questa mattina, alcuni familiari hanno fatto visita alla famiglia in una zona residenziale che di solito è tranquilla. “Si è trovato in casa con i ladri e si è difeso. Che cosa poteva fare?”, ha commentato un vicino, sperando che non ci siano conseguenze legali per Rivolta.
“Anche tra le mura di casa non si può stare tranquilli”
I dipendenti di uno showroom di mobili nelle vicinanze hanno raccontato di aver sentito sirene d’ambulanza e carabinieri intorno alle 11. “Quando abbiamo saputo quello che è successo siamo rimasti stupiti; è inquietante sapere che non si può stare tranquilli nemmeno in casa”, ha dichiarato un dipendente. Alcuni residenti hanno già subito furti in passato, rendendo la zona vulnerabile.
Due telecamere nella strada del tentato furto, l’Audi dei banditi aveva una targa clonata
La strada presenta due telecamere di sicurezza, i cui filmati sono attualmente al vaglio dei carabinieri, coordinati dalla pm Nadia Calcaterra. Gli inquirenti stanno cercando di ricostruire il percorso dell’Audi con targa clonata utilizzata dai ladri, un metodo comune per eludere l’identificazione durante crimini.
Legittima difesa, cosa dicono i primi riscontri dei carabinieri
I primi riscontri confermano che Rivolta potrebbe aver agito in legittima difesa. A breve verrà eseguita l’autopsia sul corpo di Adamo Massa, il ladro 37enne ferito, che è arrivato morto all’ospedale di Magenta. Rivolta non è al momento indagato, poiché è considerato parte lesa in un tentativo di rapina aggravata.
Rivolta dormiva, i ladri hanno sfondato la porta-finestra della cucina
Secondo gli accertamenti, Rivolta stava dormendo quando ha sentito un campanello, seguito dal rumore di vetro in frantumi di una porta-finestra. Si è quindi armato con un coltello trovato nel suo zaino da trekking.
Adamo Massa rovistava in una cassapanca, poi la colluttazione e le coltellate all’addome
Durante il confronto, Rivolta sarebbe stato colpito e si sarebbe trovato costretto a usare il coltello. Gli inquirenti hanno trovato tracce di sangue che confermano la versione di Rivolta, rafforzando le prove sul fatto che ha agito in un momento di legittima difesa dopo essere stato attaccato.