Juan Carlos invia un video agli spagnoli prima dell’uscita della sua autobiografia

01.12.2025 19:35
Juan Carlos invia un video agli spagnoli prima dell’uscita della sua autobiografia

Juan Carlos parla agli spagnoli in un video messaggio esclusivo

Il re emerito Juan Carlos, escluso dalle celebrazioni ufficiali per i 50 anni dalla fine del Franchismo, ha inviato un video in cui si rivolge agli spagnoli, esprimendo il suo sostegno per il figlio Felipe e richiedendo un appoggio simile a quello ricevuto cinquant’anni fa, riporta Attuale.

In occasione dell’uscita della sua autobiografia «Reconciliaciòn», il re, che ha abdicato nel 2014 ed è attualmente in esilio volontario in Spagna, ha fatto circolare un video messaggio per richiamare l’attenzione sulla monarchia in un momento di incertezze per il paese. La sua richiesta è chiara: gli spagnoli devono supportare Felipe come già fecero con lui dopo la morte di Franco nel novembre 1975.

Nel video, indirizzato ai giovani spagnoli, Juan Carlos sottolinea l’importanza di comprendere la storia della Spagna e celebra come il popolo, unito, abbia partecipato a una Transizione esemplare da una dittatura a una monarchia parlamentare. «Voglio lasciare un breve messaggio per i giovani spagnoli, soprattutto per coloro che non conoscono la storia di Spagna. Volete sapere che i vostri genitori, i vostri nonni e molti spagnoli uniti hanno raggiunto una Transizione esemplare», afferma il re emerito.

Il video è stato inviato senza il consenso della Casa reale, che non era stata informata dei progetti di Juan Carlos, e secondo le fonti, è stato considerato «né opportuno, né necessario». Nonostante ciò, il re conclude con un «forte abbraccio agli spagnoli» e un appello diretto: «Que apoyéis a mi hijo el Rey Felipe en este duro trabajo».

Con questa nuova dichiarazione, Juan Carlos si rivolge nuovamente al mezzo televisivo, evocando il suo passato di leader durante il tentativo di colpo di Stato del 1981, quando si presentò in diretta alla nazione stabilizzando la monarchia. Una mossa che riflette ancora oggi il suo lascito alla Spagna democratica.

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