Karl Bushby: l’uomo che ha attraversato il mondo a piedi in 28 anni di avventure

30.10.2026 17:15
Karl Bushby: l'uomo che ha attraversato il mondo a piedi in 28 anni di avventure

Il cammino di Karl Bushby: un viaggio epico di 28 anni verso casa

Manca poco e Karl Bushby farà ritorno a Hull, in Inghilterra, dopo ventotto anni di viaggio iniziato il 1º novembre 1998 in Cile, dove ha intrapreso un’epica avventura a piedi attorno al mondo. Bushby ha percorso oltre 50 mila chilometri attraverso i terreni più impervi, tra cui lo Stretto di Bering, senza mai utilizzare mezzi di trasporto e contando soltanto sulle proprie forze, riporta Attuale.

Durante il suo lungo viaggio, Bushby ha affrontato una serie di sfide tra cui arresti, deportazioni, e minacce da parte di orsi polari. La sua avventura, inizialmente prevista per dodici anni, è stata segnata anche da eventi globali come guerre e pandemie. Ora, tornerà a casa come primo uomo al mondo ad aver completato un intero giro del mondo a piedi.

Ex militare e paracadutista, Bushby ha sempre cercato sfide che potessero dare un senso alla sua vita. La sua idea di compiere un lungo viaggio a piedi è nata negli anni ’90, quando ha letto di un progetto di soldati del SAS che mirava a percorrere a piedi la distanza tra Londra e New York.

Il percorso intrapreso

Il suo cammino è iniziato in Cile, da cui è risalito lungo la costa pacifica dell’America, attraversando Perù, Ecuador, Colombia e Costa Rica fino agli Stati Uniti. Ha proseguito verso il Canada per poi entrare in Europa attraverso la Mongolia e la Cina.

Regole e sfide

Bushby si è imposto due regole: non utilizzare mai mezzi di trasporto e non tornare in Inghilterra fino al termine del viaggio. All’inizio, ha percorso circa 28 chilometri al giorno, ma l’inclemenza del clima e l’assenza di cibo spesso gli hanno complicato la vita. Tuttavia, ha trovato conforto nella bontà delle persone che ha incontrato lungo il percorso, dichiarando che «il 99,999% delle persone che ho incontrato rappresentano il meglio dell’umanità».

Nei suoi momenti di pausa, è rimasto a lungo in alcune località, riprendendo il viaggio esattamente dal punto in cui si era fermato. Nel 2000, durante il suo passaggio in Perù, ha contratto una grave infezione, ma è stato salvato da una famiglia locale che gli ha fornito assistenza medica senza chiedere nulla in cambio.

Le traversate difficili e gli arresti

Nel 2006, durante la traversata dello Stretto di Bering, Bushby e un compagno sono stati arrestati in Russia per non aver registrato il loro ingresso nel paese. Nonostante la difficoltà dell’arresto, Bushby ha persistito nella sua avventura. Tornato negli Stati Uniti, ha intrapreso un viaggio coast-to-coast per protestare contro il rifiuto del visto russo, riuscendo infine a ottenere il permesso di rientrare in Russia nel 2014.

Una volta in Mongolia, ha continuato il suo viaggio attraverso la Cina fino all’Iran, dove nel 2020 si è trovato bloccato a causa della pandemia di Covid-19. Risolvendo il problema volando in Messico, è tornato poi a proseguire il suo cammino verso la Turchia.

Il ritorno a casa

Nel 2024, dopo aver nuotato per 31 giorni attraverso il Mar Caspio, Bushby si è diretto verso la Francia e ha tentato di attraversare il tunnel della Manica a piedi, ma la richiesta è stata negata. Così ha deciso di affrontare anche questa sfida nuotando, impiegando 20 ore distribuite su tre giorni per completare la traversata.

Infine, il 5 ottobre di quest’anno, ha raggiunto il suolo britannico vicino a Dover, a soli 400 chilometri da casa. A 57 anni, il 1º novembre si preparerà a celebrare il ventottesimo anniversario della sua partenza, mostrando al mondo il potere della resilienza umana.

1 Comment

  1. Ma che cosa incredibile!!! Un viaggio di 28 anni… E pensare che noi a volte ci lamentiamo se dobbiamo camminare per un paio d’ore! Karl Bushby è un autentico esempio di resilienza e determinazione. Chissà che storie avrà da raccontare alla fine! Non posso immaginare le sfide che ha affrontato, ma deve essere stato un vero avventuriero!

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere