La cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Milano Cortina: reazioni e critiche internazionali

07.02.2026 12:35
La cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Milano Cortina: reazioni e critiche internazionali

Cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Milano Cortina: apprezzamenti e critiche

I principali quotidiani e siti stranieri hanno generalmente apprezzato la cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Milano Cortina. Molti l’hanno giudicata spettacolare ed elegante, anche se con alcune parti un po’ stereotipate. Critiche sono emerse riguardo alla dispersione generata dalla sfilata “diffusa” degli atleti e il tema principale della cerimonia, “Armonia”, stonava con l’attuale situazione internazionale, evidenziata anche nei fischi alla delegazione israeliana e al vicepresidente statunitense J.D. Vance, riporta Attuale.

Un editoriale del Guardian ha definito la cerimonia allo stesso tempo «intima e grandiosa». Il New York Times nella sua diretta ha parlato di cerimonia «esuberante». Il China Daily, tra i principali giornali cinesi in lingua inglese, ha scritto che «l’Italia ha regalato una prestazione spettacolare». La Süddeutsche Zeitung l’ha descritta come «un viaggio emozionante e amorevolmente messo in scena attraverso la letteratura, l’architettura e la cucina italiana». Tuttavia, il giornale tedesco ha anche sottolineato la contraddizione tra l’armonia messa in scena e i conflitti nel mondo reale, specificando che «le cerimonie di apertura delle Olimpiadi non descrivono le difficoltà del presente; immaginano idee utopiche». Ha definito lo spettacolo «a tratti eccessivamente elegiaco».

Su questo punto Le Monde è stato più critico. Sul quotidiano francese si legge che «promuovere il più possibile una sola parola d’ordine – armonia – ed evitare qualsiasi controversia, anche a rischio di un certo conformismo, è stato il principio guida della cerimonia». Pertanto, si osserva che il risultato, in certi momenti, risulta in un’immagine piuttosto convenzionale dell’Italia, come se sfogliasse le pagine di un rassicurante vecchio libro di testo scolastico.

Una novità rispetto alle altre Olimpiadi è stata la sfilata degli atleti, che si è svolta in quattro luoghi diversi: Milano, Cortina, Predazzo e Livigno. Secondo molti, questa scelta ha attenuato le emozioni e svuotato di senso il momento, soprattutto per chi ha assistito dal vivo: a San Siro, infatti, spesso venivano annunciati i paesi senza la presenza degli atleti, poiché i rappresentanti della delegazione si trovavano in altre località.

Sul sito canadese La Presse hanno molto apprezzato la resa visiva della cerimonia, definita emozionante e ben riuscita. Tuttavia, hanno anche affermato che la sfilata frammentata degli atleti è «un’idea che dovrebbe essere archiviata per sempre, chiusa a tripla mandata in un armadio». Hanno paragonato l’esperienza a un concerto in cui i membri della band suonano da location diverse, evidenziando come l’atmosfera possa risultare compromessa.

Per il Guardian, invece, la cerimonia in televisione non è stata così negativa. Sebbene il ritmo fosse meno incalzante e «si fosse perso il lento crescendo delle delegazioni che marciano nello stesso posto», è stato ottenuto qualcosa di più intimo e moderno, quasi come guardare quattro cerimonie di apertura cucite in un’unica trasmissione. Il risultato, secondo quanto riportato nel commento, è stato meno una “marcia delle nazioni” e più una curata sequenza visiva.

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