La Cina avvia nuove esercitazioni militari attorno a Taiwan in risposta a tensioni esterne

29.12.2025 09:45
La Cina avvia nuove esercitazioni militari attorno a Taiwan in risposta a tensioni esterne

Esercitazioni militari cinesi attorno a Taiwan: un segnale forte di Pechino

Le forze armate cinesi hanno avviato lunedì una nuova esercitazione militare attorno a Taiwan, l’isola autogovernata che la Cina rivendica come parte del proprio territorio. L’esercitazione, denominata “Missione giustizia 2025”, prevede il posizionamento delle forze cinesi in vari punti attorno all’isola, creando un blocco navale e aereo che simula un possibile attacco. Secondo le analisi militari, questa strategia potrebbe essere utilizzata effettivamente per soffocare l’economia taiwanese e impedire eventuali soccorsi dall’esterno, riporta Attuale.

Queste sono le prime esercitazioni di questo tipo da aprile e si protrarranno almeno fino a martedì, giorno in cui i mezzi cinesi inizieranno a utilizzare munizioni vere.

L’operazione segue due eventi esterni significativi. Il primo è una tensione diplomatica crescente tra Cina e Giappone, iniziata a novembre, quando la prima ministra giapponese, Sanae Takaichi, ha dichiarato che un’invasione di Taiwan da parte della Cina sarebbe considerata una “minaccia esistenziale”, giustificando una risposta militare. Il secondo evento è l’annuncio di un’importante vendita di armi degli Stati Uniti a Taiwan, del valore complessivo di 11,1 miliardi di dollari, che Pechino ha condannato come una minaccia alla propria sovranità.

Il Comando orientale dell’esercito cinese ha definito l’esercitazione come “un severo monito contro le forze separatiste per l’indipendenza di Taiwan” e un’azione legittima per preservare la sovranità cinese. Tuttavia, per la prima volta, il comunicato menziona anche una “deterrenza esterna”, suggerendo che uno degli obiettivi principali sia impedire a potenziali alleati di Taiwan, come Stati Uniti e Giappone, di intervenire in caso di conflitto aperto.

Questa esercitazione potrebbe non riguardare solo la risposta a Stati Uniti e Giappone, ma anche dinamiche interne. Recentemente, il presidente cinese Xi Jinping ha nominato un nuovo comandante del Comando orientale dopo una serie di epurazioni e scandali di corruzione, rendendo l’operazione un possibile test per il nuovo leader.

Come accaduto in esercitazioni precedenti, la Cina sta disseminando propaganda sui social media per presentare l’operazione in chiave positiva, enfatizzando la potenza del proprio esercito. Un video diffuso dal China Daily mostra soldati robot in azione tra le rovine di una città taiwanese.

Il governo di Taiwan ha reagito mettendo in allerta i propri sistemi di difesa, decidendo di non rispondere direttamente alle azioni delle forze cinesi per evitare un’escalation che potrebbe condurre a un conflitto su larga scala. Le autorità taiwanesi si limitano a monitorare la situazione e proteggere le proprie infrastrutture strategiche.

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