Milano: inchiesta sull’urbanistica coinvolge architetti e politici
Milano – L’architetto di fama internazionale Stefano Boeri e il noto imprenditore del settore immobiliare Manfredi Catella sono al centro di un’istruttoria condotta dai pubblici ministeri, i quali affermano che per loro “non è possibile o non conviene dire di no”. Questo scenario illustra una chiara subordinazione dell’assessore alla Rigenerazione urbana Giancarlo Tancredi nei confronti di imprese e professionisti. Tale situazione è emersa dalle conversazioni riguardanti il controverso affaire Pirellino tra Tancredi e l’ex presidente della Commissione per il paesaggio Giuseppe Marinoni, il quale sta affrontando seri rischi di arresto per corruzione, e Giacomo De Amicis, un ex membro della commissione. Marinoni, in un messaggio datato 22 giugno 2023, ha osservato: “Siamo un popolo a cui piace la sudditanza”. De Amicis ha commentato l’ambiente, affermando che il comportamento del gruppo è caratterizzato da una soggezione gratuita.
In quel periodo, Boeri ha esercitato pressioni su Tancredi e su Sala, quest’ultimo ora indagato per induzione indebita per ottenere l’approvazione a un progetto che poi non ha avuto seguito. Boeri è riuscito a scrivere al sindaco e, il giorno successivo, ha ricevuto un parere favorevole “condizionato”. La situazione ha spinto una collega a inviare un messaggio di supporto a Boeri chiedendo di difendere le sue idee.
I messaggi rivelano uno spostamento dell’asse di potere all’interno della commissione, che da ente di garanzia è diventato uno dei centri di potere che operano al di sopra del Consiglio comunale. Questo ha contribuito a una “degenerazione della gestione urbanistica”, contraddistinta da una rete di corruzione e conflitti d’interesse, come evidenziano le indagini in corso.
Marinoni, la cui riconferma alla guida è sotto esame, è descritto dai pm come un “facendiere spregiudicato”, attivo nella ricerca di opportunità per avviare “massicce speculazioni edilizie” già dal 2017, quando viaggiava all’estero con Paolo Colombo, un architetto di Lugano.
Attualmente, la Commissione per il paesaggio non esiste più, essendo stata sciolta dopo le dimissioni di tutti i membri. Al suo posto, è stata istituita una nuova commissione che si occupa di questioni minori, come le autorizzazioni per “serramenti di vetrina” e per il posizionamento di armadietti Amazon, evidenziando un cambio radicale nell’attenzione verso i progetti di urbanizzazione significativi.
La situazione attuale continua a destare preoccupazione tra i cittadini e gli osservatori, poiché l’intreccio di potere tra architetti, imprenditori e politici sembra perpetuare un sistema dove le decisioni urbanistiche sono influenzate da interessi privati, a scapito della trasparenza e del bene pubblico, riporta Attuale.