La Corte penale internazionale deferisce l’Italia per inadempienza sulla cooperazione nel caso Almasri

02.04.2026 15:35
La Corte penale internazionale deferisce l'Italia per inadempienza sulla cooperazione nel caso Almasri

Bruxelles, 2 aprile 2026 – La Corte penale internazionale (Cpi) ha deferito l’Italia all’Assemblea degli Stati Parte per “inadempienza a una richiesta di cooperazione” nel caso del generale libico Osama Najeem Almasri, riporta Attuale.

Il 29 gennaio 2026, la presidenza della Corte ha comunicato al presidente dell’Assemblea degli Stati Parte la decisione, datata 26 gennaio, di deferire l’Italia per inadempimento a una richiesta di cooperazione. Nel comunicato si sottolinea come l’ufficiale libico sia destinatario di un mandato di arresto per crimini di guerra e contro l’umanità. Inoltre, il 17 ottobre 2025, era stata emessa una decisione relativa all’inadempimento dell’Italia, che ha ostacolato l’esercizio delle funzioni della Corte, non eseguendo correttamente la richiesta di arresto e consegna del signor Njeem, mentre si trovava sul territorio italiano.

Un rappresentante italiano ha partecipato ieri alla riunione dell’Ufficio di presidenza dell’Assemblea per discutere le implicazioni della decisione e per chiarire come Roma intenda garantire la cooperazione futura con la Corte. L’Ufficio presenterà una relazione sulla questione nella prossima sessione dell’Assemblea, accompagnata da eventuali raccomandazioni.

L’Assemblea degli Stati membri svolge un ruolo cruciale come organo di controllo gestionale e legislativo della Cpi, composta dai rappresentanti degli Stati che hanno ratificato e aderito allo Statuto di Roma.

Almasri e la richiesta di rinvio a giudizio di Bartolozzi

Per il caso Almasri, la procura di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio dell’ex capa di gabinetto del ministero della Giustizia, Giusi Bartolozzi, accusata di aver fornito false informazioni ai pubblici ministeri. Su questo tema, ieri, l’ufficio di presidenza di Montecitorio ha deciso di proporre all’Aula di sollevare un conflitto di attribuzione alla Consulta nei confronti della procura di Roma. Il voto su questa questione è previsto per la prossima settimana.

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