Missione dell’AICS in Kenya per rafforzare il partenariato strategico su caffè, green cities e sicurezza alimentare

02.04.2026 14:15
Missione dell'AICS in Kenya per rafforzare il partenariato strategico su caffè, green cities e sicurezza alimentare

Missione del Sistema Italiano della Cooperazione allo Sviluppo in Kenya

Dal 24 al 27 marzo, una missione significativa del Sistema italiano della Cooperazione allo sviluppo in Kenya ha avuto luogo con l’obiettivo di rafforzare e ampliare il partenariato strategico tra Italia e Kenya, focalizzandosi su settori chiave come il caffè, le green cities e la sicurezza alimentare, riporta Attuale.

Durante la visita, sono stati condotti incontri istituzionali di alto livello, compresi colloqui con il Primo Ministro e alti rappresentanti di vari Dicasteri keniani. Questi incontri hanno permesso di allineare le priorità strategiche e di verificare lo stato dei programmi, ponendo particolare attenzione alle filiere agroalimentari e allo sviluppo dei mercati locali.

Tra i risultati principali si annovera l’apertura del “Coffee Training Centre” nell’ambito dell’ACT Coffee Programme e il potenziamento dell’iniziativa “Green Cities“, mirata alla gestione sostenibile dei rifiuti, allo sviluppo urbano ecocompatibile e al miglioramento dei sistemi alimentari nelle città di Nairobi e Kisumu.

La missione ha anche messo in evidenza il ruolo della società civile e dei partenariati territoriali, nonché l’importanza della dimensione economica della cooperazione. In questo contesto, la partecipazione alla Kenya International Investment Conference ha offerto l’opportunità di promuovere le eccellenze industriali italiane, in particolare nel settore del pellame, e di esplorare nuove possibilità di investimento, inclusi quelli nell’ambito dell’intelligenza artificiale e delle tecnologie emergenti, rafforzando così la diplomazia della crescita italiana in Kenya.

La delegazione, guidata dal Direttore Generale per la Cooperazione allo Sviluppo, Stefano Gatti, era composta da oltre 70 partecipanti, includendo un ampio ventaglio di attori pubblici e privati — amministrazioni centrali, enti locali, organizzazioni internazionali, società civile e imprese — a dimostrazione di un approccio integrato e sistemico.

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