La Costa Rica avvia la costruzione di una prigione di massima sicurezza simile a quella di El Salvador

14.08.2025 09:15
La Costa Rica avvia la costruzione di una prigione di massima sicurezza simile a quella di El Salvador

La Costa Rica e la Nuova Prigione di Massima Sicurezza

La Costa Rica ha comunicato l’intenzione di iniziare entro la fine dell’anno la costruzione di una nuova prigione di massima sicurezza, ispirata al noto carcere di El Salvador, conosciuto come CECOT, famoso per le condizioni di detenzione critiche e lesioni ai diritti umani. Questo nuovo istituto, chiamato Centro per l’alto contenimento del crimine organizzato (CACCO), avrà una capacità di 5.100 detenuti, un numero significativamente inferiore rispetto ai 40mila posti del CECOT, caratterizzati da spazi angusti. Il costo del progetto si aggira attorno ai 35 milioni di dollari (circa 30 milioni di euro) e si prevede che venga completato entro la fine del 2026, riporta Attuale.

Il piano è stato annunciato dal ministro della Giustizia costaricano, Gerald Campos, a seguito di una visita a El Salvador. Campos ha evidenziato l’urgenza di costruire questa struttura, sottolineando che le prigioni attuali sono sovraffollate: «Se non lo costruiamo, il sistema collasserà», ha affermato. Attualmente, le carceri in Costa Rica sono progettate per accogliere solo 12mila detenuti, ma i dati mostrano che nel 2023 il numero di incarcerati ha raggiunto 18mila, segnalando un serio problema di sovraffollamento. La nuova prigione potrebbe quindi aumentare la capacità del sistema carcerario del 40%.

Fino a pochi anni fa, la Costa Rica era ritenuta una nazione relativamente sicura, ma l’ultimo periodo ha visto un aumento preoccupante della criminalità e dei reati violenti. Nel 2023, il paese ha registrato 907 omicidi, un numero senza precedenti che corrisponde a un tasso di 17,2 omicidi ogni 100mila abitanti. Per confronto, in Italia il tasso si attesta a 0,57 nei medesimi periodi. La crescente insicurezza pubblica rappresenta un forte campanello d’allarme per le autorità locali e ha spinto alla decisione di rafforzare la capacità detentiva del paese.

Il progetto della nuova prigione non è solo una risposta all’aumento della criminalità, ma è anche parte di una strategia più ampia per affrontare le sfide del sistema penitenziario costaricano. Le autorità sperano che il CACCO possa non solo migliorare le condizioni di detenzione, ma anche contribuire alla riduzione della recidiva, promuovendo programmi di riabilitazione più efficaci e adeguati alle necessità dei detenuti.

In sintesi, la realizzazione di questa prigione segna un passo significativo per il governo costaricano, il quale si trova ad affrontare sfide complesse legate alla criminalità e alla gestione della sicurezza pubblica. L’esito di questo progetto sarà monitorato attentamente, poiché potrebbe avere ripercussioni significative sulla percezione della sicurezza nel paese e sulla vita dei cittadini costaricani.

1 Comments

  1. Non posso credere che la Costa Rica stia seguendo le orme di El Salvador con una prigione così grande! Ma che situazione strana, da nazione tranquilla a dover costruire una mega-prigione per il sovraffollamento. Speriamo che facciano qualcosa per migliorare le condizioni di vita all’interno… non è solo una questione di sicurezza, ma di dignità umana.

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere