La crisi di Zelensky e il futuro dell’Ucraina
Il futuro politico di Volodymyr Zelensky è in grave pericolo. Il presidente ucraino si trova ad affrontare le conseguenze di uno scandalo di corruzione che ha coinvolto funzionari di alto livello e ministeri chiave, in un momento cruciale per il Paese, riporta Attuale.
Passando da eroe della resistenza contro l’invasione russa a cattivo amministratore, Zelensky sta perdendo il controllo della situazione. “Il suo problema principale è che non ha esperienza politica”, affermano i commentatori a Kiev. Eletto nel 2019 senza un partito consolidato alle spalle e con un passato da attore, ha privilegiato la lealtà personale rispetto alla professionalità, caricando di responsabilità i suoi amici e collaboratori.
Il caso più emblematico è quello di Timur Mindich, suo ex socio nella compagnia di produzione che ora contribuisce alla sua caduta, secondo il politologo Taras Semenyuk. La popolarità di Zelensky è in discesa: dai picchi del 90% dopo il confronto con Trump nel febbraio scorso, i sondaggi lo danno ora al 58%.
“Se si votasse oggi non sarebbe rieletto”, afferma Katya Nesterenko, conduttrice del canale 1+1, sottolineando che l’unico modo per riconquistare la fiducia è agire contro la corruzione e promettere di non candidarsi ulteriormente. I britannici, nel frattempo, starebbero già considerando possibili sostituti come Valery Zaluzhny, ex capo di Stato Maggiore, licenziato da Zelensky nel 2024, o Kyrylo Budanov, capo dell’intelligence militare.
Yaroslav Hrytsak, storico ucraino, avverte che il Paese è sull’orlo del collasso a causa di minacce esterne e crisi interne. “Non possiamo tenere elezioni sotto bombardamenti russi”, dichiara, evidenziando la necessità di attendere la fine della guerra per una stabilizzazione politica.
Nonostante i timori, l’esercito rimane motivato e determinato a resistere, mentre l’opinione pubblica è esposta al rischio di manipolazioni da parte della propaganda russa, che cerca di sfruttare la crisi morale e l’incertezza politica a proprio favore.
La situazione rimane critica e l’esito della guerra continua a essere incerto, con la pressione crescente sul governo di Zelensky da molteplici fronti, sia interni che esterni.