La difesa dell’architetto Alessandro Scandurra: “Nessun favore a interessi privati, accusa di corruzione infondata”

24.07.2025 14:25
La difesa dell'architetto Alessandro Scandurra: “Nessun favore a interessi privati, accusa di corruzione infondata”

“Nessun accordo corruttivo”

Milano, 24 luglio 2025 – “Nessun rapporto professionale era oggetto di un accordo corruttivo.” Questa è la difesa dell’ex membro della Commissione paesaggio fino a giugno 2023, Alessandro Scandurra, assistito dall’avvocato Giacomo Lunghini. Ieri, l’avvocato ha presentato una memoria al giudice per le indagini preliminari di Milano, Mattia Fiorentini, il quale è chiamato a decidere riguardo alla richiesta di custodia cautelare avanzata dalla Procura di Milano che indaga sull’urbanistica e su presunti accordi corruttivi. Scandurra sostiene di aver sempre operato per la “salvaguardia dell’interesse collettivo” e riconosce di avere “commesso degli errori”, anche per “non essersi astenuto in alcune sedute”, ma rigetta le accuse di corruzione, affermando: “Vengo accusato di corruzione senza prove.”, riporta Attuale.

“Mai privilegiato interessi privati”

Nelle oltre venti pagine della memoria difensiva, l’architetto rimarca la sua professionalità. “Non ha mai privilegiato la posizione del privato rispetto agli interessi pubblici” si legge nel documento. A sostegno di questa affermazione, Scandurra evidenzia di non aver mai partecipato a riunioni della Commissione riguardanti progetti nei quali avesse un interesse, cercando così di confutare l’accusa di conflitto di interesse.

Il caso piazza Aspromonte

Scandurra ha chiarito la sua totale estraneità a contestazioni quali piazza Aspromonte e il Villaggio Olimpico, affermando che queste sono frutto di una errata interpretazione da parte della Procura. Egli non ha mai partecipato al progetto di Porta Romana e ha sempre dichiarato i suoi rapporti economici con Coima, giustificando la sua mancata astensione come un fraintendimento delle regole, complicato da normative poco chiare e rassicurazioni inadeguate da parte di figure apicali della Commissione, che sembravano interagire con funzionari del Comune.

“Nessun favoritismo”

Non ci sarebbero stati favoritismi per Bluestone, la società coinvolta nel progetto di piazza Aspromonte. In merito ai oltre 2,5 milioni di euro ottenuti da Kryalos, Scandurra spiega che la sua mancata astensione in riferimento a quell’unico intervento risalirebbe a prima del primo giugno 2023, data in cui le regole sono state modificate.

“Ambiguità di fondo”

In merito al presunto conflitto di interesse, la memoria difensiva sottolinea come la richiesta di misura cautelare individuale riconosca un’ambiguità di fondo relativa alle modalità di somministrazione del quesito sul conflitto di interessi ai membri della Commissione, ambiguità che, secondo i pubblici ministeri, è stata risolta a partire dal primo giugno 2023. Tuttavia, tale ambiguità non può ricadere sui commissari.

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