La famiglia Trevallion-Birmingham non rifiuta case alternative, confermando il bene dei bambini

27.11.2025 13:55
La famiglia Trevallion-Birmingham non rifiuta case alternative, confermando il bene dei bambini

Famiglia di Palmoli respinge l’immagine di rigidità: “Non rifiutiamo sostegni”

Chieti, 27 novembre 2025 – Nathan Trevallion e Catherine Birmingham, genitori dei tre bambini prelevati dalla casa nel bosco, smentiscono le accuse di essere fanatici e intransigenti. In una lettera inviata oggi alla stampa, affermano: “Continuiamo a leggere su alcune testate giornalistiche che saremmo testardamente arroccati su posizioni intransigenti e rigide e che staremmo rifiutando il supporto di istituzioni e privati che mettono a nostra disposizione abitazioni alternative, riporta Attuale.

La coppia, residente in un casolare nella zona boschiva di Pamoli, definisce “falso” il racconto che descrive un loro rifiuto all’offerta del sindaco e di un cittadino locale. L’ex avvocato della famiglia, che ha recentemente rinunciato al mandato, ha confermato che l’idea di altre soluzioni abitative non era accettabile per i coniugi Trevallion-Birmingham, evidenziando anche il ritiro di Nathan su un progetto di ristrutturazione dell’immobile.

La lettera di oggi, scritta dai nuovi legali Marco Femminella e Danila Solinas, adotta una strategia di collaborazione. “Siamo, oggi, nella piena coscienza di non avere di fronte un antagonista, ma una istituzione che, come noi, ha a cuore la salvaguardia e la tutela dei nostri bambini. Quindi abbiamo un fine comune”, si legge nella missiva firmata Trevallion e Birmingham. Il documento si riferisce al Tribunale dei minori dell’Aquila, che ha deciso di trasferire i bambini e la madre in una casa famiglia, riconoscendo carenze in termini di sicurezza, igiene e socialità nella loro attuale vita nel bosco. Contro questa disposizione, Nathan e Catherine stanno preparando un ricorso.

Il sindaco di Palmoli, Giuseppe Masciulli, ha rinnovato il suo appello alla famiglia, ribadendo che l’offerta di una casa rimane valida: “Invitiamo la famiglia a riflettere perché ci sembra un’ottima soluzione per iniziare a rispondere a tutte le criticità evidenziate dal Tribunale dei minorenni.” Questa nuova abitazione di 70 metri quadri, situata a tre chilometri dalla loro attuale proprietà, sarebbe “totalmente green” e offrirebbe condizioni più sicure e igieniche.

La situazione è seguita attentamente anche dal ministro della Giustizia Carlo Nordio, il quale ha richiesto copia di tutti gli atti al tribunale dei minori. “Quella della famiglia nel bosco di Palmoli è una situazione che va considerata con estrema attenzione, bilanciando gli interessi degli uni e degli altri – ha dichiarato il Guardasigilli al question time della Camera – ed è chiaro che laddove dovessero emergere profili di rilievo disciplinare eserciterei i poteri che mi sono stati conferiti dalla legge.”

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