La fine dell’era Maduro: quali sviluppi in Venezuela?

08.01.2026 04:45
La fine dell'era Maduro: quali sviluppi in Venezuela?

La fine dell’era Maduro. E poi?

Il presidente americano Donald Trump ha annunciato una nuova fase in Venezuela dopo l’operazione “Determinazione Assoluta” che ha condotto alla cattura di Nicolás Maduro. Oggi, il paese si trova in uno stato di incertezza, mentre Delcy Rodríguez è stata nominata nuova presidente ad interim. La reazione della comunità internazionale, in particolare quella statunitense, continua a monitorare i sviluppi, riporta Attuale.

Lezioni universitarie sono state sospese all’Università Centrale del Venezuela per garantire la sicurezza di studenti e professori, dopo che centinaia di giovani sono stati vittime della repressione durante le proteste contro il regime di Maduro. In un contesto di grave crisi economica, il tasso di cambio tra bolívar e dollaro continua a crollare. Attualmente, il tasso ufficiale è di 311 bolívar per dollaro, mentre il mercato nero riporta valori tra 800 e 900 bolívar. I prezzi alimentari aumentano, con un litro di latte ora costando oltre 16 dollari.

Dentro il regime, Delcy Rodríguez sta tentando di consolidare il potere attraverso nuove nomine e un’era di purghe interne. È stato nominato Calixto Ortega Sánchez come nuovo ministro dell’Economia, mentre la Guardia d’Onore Presidenziale ha subito un cambio di comando, sostituendo Javier Marcano Tábata con il generale Gustavo González López, già noto per il suo ruolo nel servizio di intelligence Sebin. Tale nomina solleva interrogativi rispetto all’impegno degli Stati Uniti per la chiusura del famigerato Helicoide, noto centro di detenzione e tortura a Caracas.

Trump ha chiarito che gli Stati Uniti si aspetteranno una cooperazione da parte di Delcy Rodríguez, inclusa la rottura di legami con Cina, Russia, Iran e Cuba. Diosdado Cabello, leader della repressione all’interno del regime, ha risposto affermando che la Rivoluzione bolivariana è ancora in corso, nonostante la rimozione di Maduro.

Il recente approccio statunitense ha visto Washington puntare su Delcy come figura pragmatica; tuttavia, le tensioni rimangono alte, e il futuro del Venezuela appare incerto. Le dinamiche interne tra i vari centri di potere nel governo di Maduro complicano ulteriormente il processo di transizione politica.

Donald Trump ha dichiarato l’intenzione di acquistare tra 30 e 50 milioni di barili di petrolio venezuelano, un’iniziativa che è stata accolta con preoccupazione dalla Cina, che considera il Venezuela un paese sovrano. Gli Stati Uniti, intanto, stanno esercitando pressioni affinché il governo di transizione espella tutti gli agenti di spionaggio stranieri presenti nel paese.

In un quadro complesso, con l’intervento statunitense che potrebbe rimuovere le forze che hanno governato il Venezuela per decenni, rimangono dubbi sull’effettiva possibilità di un miglioramento duraturo della situazione sociopolitica.

Le reazioni internazionali

Di fronte a tali sviluppi, la comunità internazionale è in attesa di vedere fino a che punto gli Stati Uniti sono disposti a spingersi nella loro strategia. Le possibilità di negoziati e riforme strutturali in Venezuela dipendono ora dalla collaborazione di Rodríguez e dalla determinazione della popolazione a ottenere un cambiamento reale.

Con il regime di Maduro in ritirata, l’orizzonte sembra essere caratterizzato da tensioni, sfide economiche e un potenziale per una nuova era politica. Per le forze democratiche al suo interno, il percorso è impervio e affollato, ma l’opportunità di un cambiamento significativo è presente.

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