Incontro cruciale tra gli Stati Uniti e la Groenlandia: tensioni crescenti
Dalla capitale belga Bruxelles, il Segretario di Stato Usa, Marco Rubio, ha finalmente annunciato un incontro con il governo della Groenlandia, dopo mesi di richieste da parte della ministra degli Esteri dell’isola, Vivian Motzfeldt. Il meeting, previsto per la prossima settimana, si inserisce nel contesto di crescenti tensioni tra Stati Uniti ed Europa riguardo alle ambizioni territoriali americane su un territorio autonomo che fa parte del Regno di Danimarca, riporta Attuale.
Le paure crescenti tra i partner europei riguardano la determinazione degli Stati Uniti di ottenere il controllo della Groenlandia. Sebbene la maggior parte degli analisti escluda l’uso della forza, i leader europei temono che, qualora gli Stati Uniti dovessero perseguire tale strada, si metterebbe in pericolo non solo la NATO, ma anche la sicurezza condivisa dell’Europa. La premier danese, Mette Frederiksen, ha affermato che un eventuale ricorso alla forza significherebbe “tutto finisce, compresa la NATO”.
Rubio ha dichiarato ai giornalisti che il presidente degli Stati Uniti non esclude l’uso di mezzi militari per raggiungere i suoi obiettivi, ma ha aggiunto che “preferiamo sempre risolvere le questioni in modi diversi”. La portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, ha invece confermato che “tutte le opzioni sono sempre sul tavolo per il presidente”, ribadendo la priorità della diplomazia. Discutendo l’idea di un acquisto della Groenlandia, Leavitt ha sottolineato che tali temi sono stati attivamente affrontati tra Trump e il suo team di sicurezza nazionale, generando preoccupazione tra i membri dell’Unione Europea.
Il ministro degli Esteri francese, Jean-Noël Barrot, ha recentemente dichiarato che i leader europei stanno _lavorando su come reagire_ a una possibile invasione della Groenlandia, un argomento che sarà discusso nell’imminente riunione con i suoi omologhi tedesco e polacco. La Germania sta collaborando con altri Paesi europei per coordinare le strategie da attuare nella situazione. Al termine dell’incontro, i ministri hanno affermato la loro intenzione di difendere “la sovranità territoriale della Groenlandia e della Danimarca”, pur mantenendo una posizione cauta nei confronti delle minacce percepite.
Infine, da Nicosia, il presidente del Consiglio europeo, António Costa, ha ribadito che l’Unione Europea “non può accettare violazioni del diritto internazionale”, che riguardino la Groenlandia, Cipro, America Latina, Ucraina o Gaza. Il clima di incertezza continua a crescere, mentre l’Europa cerca di far fronte a mele complicate nelle sue relazioni con Washington.