La Grecia approva una riforma del lavoro che consente turni fino a 13 ore al giorno nel settore privato

16.10.2025 16:45
La Grecia approva una riforma del lavoro che consente turni fino a 13 ore al giorno nel settore privato

Il Parlamento greco approva la controversa riforma del lavoro

Il Parlamento greco ha approvato una riforma della legge sul lavoro che ha suscitato ampie polemiche, tanto da portare a due scioperi generali di protesta. Tra le misure più contestate, vi è la possibilità di estendere gli straordinari, consentendo di lavorare fino a 13 ore al giorno nel settore privato, riporta Attuale.

Il governo di Kyriakos Mitsotakis, di centrodestra, giustifica la riforma come necessaria per rendere il mercato del lavoro più flessibile e affrontare la crisi demografica. L’approvazione era attesa, dato che il partito Nuova Democrazia controlla la maggioranza dei 300 seggi del parlamento. I voti favorevoli sono stati 158, contro 109, con Syriza, il principale partito di opposizione, che si è astenuto.

Attualmente, in Grecia, la durata di un giorno lavorativo è tipicamente di otto o nove ore. Le norme già attuali permettono di fare tre ore di straordinario, ma la nuova legge aggiunge una quarta ora, portando il totale a 13 ore quotidiane. Sebbene le ore settimanali massime rimangano invariate, la legislazione stabilisce che si potranno effettuare 13 ore di lavoro per un massimo di tre giorni al mese, con un limite annuale di 150 ore di straordinario. In Italia, la legislazione prevede la possibilità di lavorare fino a 13 ore giornaliere, ma il limite annuale è significativamente più alto, fissato a 250 ore.

In aggiunta, la riforma introduce maggiore flessibilità nelle assunzioni a breve termine e modifica le regole per le ferie nel settore privato.

1 Comment

  1. Ma che roba! 13 ore di lavoro al giorno? In Italia già ci lamentiamo di quanto siamo sotto pressione, figuriamoci in Grecia! Queste riforme sembrano più a favore dei datori di lavoro che dei lavoratori. E i diritti? Chi li difende? È un film che già conosciamo…

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