La Groenlandia è cruciale per l’efficienza del sistema di difesa «Golden Dome» di Trump

19.01.2026 07:45
La Groenlandia è cruciale per l'efficienza del sistema di difesa «Golden Dome» di Trump

Trump lancia il programma di difesa spaziale “Golden Dome”

COPENAGHEN – Donald Trump ha annunciato l’inizio del programma di difesa spaziale “Golden Dome” tramite un ordine esecutivo firmato il 27 gennaio 2025. Questa iniziativa, secondo il presidente americano, rappresenta una mossa cruciale per garantire la sicurezza degli Stati Uniti, neutralizzando qualsiasi tipologia di missili, compresi quelli con testate nucleari, anche se non tutti gli esperti concordano su questa valutazione, riporta Attuale.

Il provvedimento non menziona esplicitamente alcuna nazione, ma il generale Gregory M. Guillot, a capo dell’Us Northern Command, ha fatto riferimento a potenziali minacce da parte di avversari americani come Russia, Cina, Corea del Nord e Iran durante le audizioni parlamentari. Questo ha sollevato preoccupazioni all’interno dell’Alleanza Atlantica, già messa a dura prova da altre tensioni. Il 17 gennaio, Trump ha finalmente dichiarato che la Groenlandia è “essenziale” per l’ottimizzazione del “Golden Dome”, affermazione che ha sorpreso il governo danese e i leader europei, poiché la documentazione ufficiale non fa menzione della grande isola artica.

Il “Golden Dome” è progettato per superare l’attuale sistema di difesa israeliano “Iron Dome”, offrendo un’efficacia notevolmente superiore. A differenza del sistema israeliano, focalizzato sugli attacchi a breve e medio raggio, il sistema americano dovrebbe intercettare missili lanciati a lunga distanza o dallo spazio. La strategia fa affidamento su un’architettura complessa e stratificata, con le prime fasi dedicate all’identificazione e all’intercettazione dei missili diretti verso il territorio statunitense tramite un’integrazione di satelliti e radar.

Il programma non intende sostituire le infrastrutture esistenti, ma piuttosto migliorare la rete di difesa, rispondendo a rapporti del Pentagono sull’aumento delle capacità offensive di nazioni come la Cina e la Russia. Il Congresso ha allocato 24,4 miliardi di dollari per la progettazione e i primi test del programma, ma la Casa Bianca prevede che il costo totale supererà i 175 miliardi, con stime del Congressional Budget Office che parlano di più di 500 miliardi di dollari necessari.

L’importanza della Groenlandia nel contesto di questo programma rimane poco chiara, ma si presume che potrebbero essere installate basi di sorveglianza o di difesa aerea sull’isola. Il governo danese sostiene che gli Stati Uniti possono già stabilire tali strutture, in virtù di un accordo di sicurezza del 1951 che consente l’allocazione di basi militari, a patto di consultare Copenaghen.

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