Una conferenza stampa controversa è stata fissata per il 30 gennaio alla Camera dei deputati, sollevando forti polemiche per la partecipazione di esponenti favorevoli all’estrema destra. L’evento, organizzato da Domenico Furgiuele, deputato della Lega, si concentrerà sulla raccolta firme per una proposta di legge di iniziativa popolare sulla “remigrazione”, ovvero il rimpatrio dei migranti nel loro Paese di origine. Tra i partecipanti figurano nomi noti del panorama neofascista, come Luca Marsella di CasaPound e Ivan Sogari di Veneto Fronte Skinheads, attirando critiche da più parti, riporta Attuale.
Le polemiche sono amplificate dalle dichiarazioni di Riccardo Magi, leader di Più Europa, che definisce i partecipanti “una carrellata di neofascisti”. Furgiuele, noto per le sue posizioni controverse e considerato vicino al vicesegretario della Lega e ex generale Roberto Vannacci, ha scelto di non rilasciare commenti in merito alla conferenza stampa.
L’evento organizzato dal leghista Furgiuele
Furgiuele è percepito come un funzionario chiave nel partito, con voci che indicano un possibile distacco dalla Lega, sempre più soggetta a tensioni interne. La conferenza stampa ha suscitato reazioni immediate, con forte condanna da parte delle opposizioni, che vedono il rischio di legittimare ideologie estreme attraverso l’uso delle istituzioni. Anche il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, viene invitato a prendere una posizione chiara in questo contesto.
Le opposizioni e l’appello a Fontana
Tra le critiche, Magi ha chiesto a Fontana di proteggere l’istituzione da tali eventi, richiamando l’attenzione alla situazione attuale negli Stati Uniti e alla violenza delle squadracce di Trump. Angelo Bonelli, leader di Alleanza Verdi e Sinistra, ha affermato che utilizzare le istituzioni per normalizzare le ideologie neofasciste è “inaccettabile”, esortando Fontana a ritirare l’autorizzazione all’uso della sala.
Critiche simili sono emerse anche dal Partito Democratico, che ha denunciato l’approvazione della presenza di CasaPound in un contesto istituzionale.
La replica arrivata dalla Camera
In risposta alle preoccupazioni sollevate, l’ufficio stampa della Camera ha specificato che la responsabilità delle conferenze stampa ricade esclusivamente sui deputati che ne organizzano la prenotazione, affermando che essi rimangono responsabili sia per i contenuti che per i partecipanti.
Marsella (Casapound): «Un nostro diritto»
In qualità di ospite, Marsella di CasaPound ha difeso il diritto a tenere la conferenza stampa, affermando che la proposta di legge è già stata depositata in Cassazione. Ha inoltre chiarito che l’intento della legge è di offrire incentivi ai migranti regolari per tornare nel loro Paese, ribadendo che essa non comporta deportazioni forzate. Il 30 gennaio avrà inizio anche una “raccolta firme online” a sostegno della proposta.
Foto di copertina, Ansa | Una commemorazione di Sergio Ramelli organizzata da Forza Nuova e CasaPound a Milano
Incredibile, ma in Italia si è arrivati a questo punto? Far partecipare personaggi così controversi in un’istituzione come la Camera è veramente sconcertante. Che esempio stiamo dando? I diritti umani devono avere sempre la precedenza, non le ideologie estreme!!! Spero che qualcuno intervenga.