Le tensioni diplomatiche tra gli Stati Uniti e alcuni Paesi europei si intensificano a causa dei dazi imposti da Donald Trump, che potrebbero aumentare dal 10% al 25% da giugno, in cambio dell’acquisto della Groenlandia. La controversia è riemersa dopo che Trump ha annunciato il dispiegamento di soldati francesi, tedeschi, norvegesi e svedesi sull’isola, alimentando frizioni all’interno del centrodestra italiano. L’Unione Europea ha espresso preoccupazione e sta preparando contromisure, ma la Lega ha celebrato la decisione italiana di mantenere una posizione cauta: «La smania di annunciare l’invio di truppe di qua e di là raccoglie i suoi amari frutti. Bene per l’Italia essersi chiamata fuori da questo bellicismo, parolaio e dannoso, dei deboli d’Europa» si legge in un post. Il senatore Claudio Borghi ha aggiunto: «Vado a festeggiare i dazi di Trump alla Francia e alla Germania», riporta Attuale.
Crosetto: «Non capisco cosa ci sia da festeggiare»
Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha risposto alle affermazioni dei membri della Lega, enfatizzando che «Non capisco cosa ci sia da festeggiare nell’indebolimento economico di Paesi alleati che sono anche tra i nostri principali partner commerciali e industriali». Crosetto ha sottolineato l’importanza del dialogo tra alleati, affermando che «in un mondo sempre più frammentato, noi non siamo un vaso di ferro», e ha esortato a lavorare per ricostruire relazioni diplomatiche invece di abbracciare una logica di conflitto.
Le reazioni delle opposizioni
Le minacce provenienti da Trump hanno unito le opposizioni italiane. Il presidente del M5s, Giuseppe Conte, ha avvertito che «se l’Ue non risponderà compatta insieme alla Gran Bretagna minacciando contro-dazi, scriverà ingloriosamente la sua fine». Il leader di Avs, Angelo Bonelli, ha evidenziato che l’esenzione dei dazi per l’Italia rappresenta una «sovranità limitata», mentre la critica del senatore del PD, Filippo Sensi, è stata sarcastica: «E pensare che a Palazzo Chigi penseranno di avere fatto una mandrakata sulla Groenlandia. Zitto che non ci ha visto». Infine, Carlo Calenda, segretario di Azione, ha dichiarato che «qualsiasi dazio imposto per ragioni geopolitiche è illegale», evidenziando il conflitto tra le nazioni europee e gli interessi statunitensi.