Anniversario del Bataclan: Luciana Milani testimonia la resilienza dopo il dolore
Luciana Milani si trova a Parigi per commemorare l’anniversario dell’attentato al Bataclan del 13 novembre 2015, dove la figlia, Valeria Solesin, perse la vita tra le 90 vittime. «I terroristi hanno provocato un enorme dolore, ma non sono riusciti a stravolgere le nostre vite», ha dichiarato Milani, evidenziando la sua presenza alla Marche de l’égalité, che partirà da place de la République, domani alle 14, riporta Attuale.
La signora Milani è arrivata a Parigi venerdì in aereo da Venezia. Frequenti sono stati i suoi ritorni nella capitale francese negli ultimi dieci anni, per mantenere vivo il ricordo di Valeria, ma anche per visitare amici. «Ho notato i tanti manifesti che ricordano il 13 novembre, con il motto della città, Fluctuat nec mergitur. Mi ha fatto piacere», ha aggiunto.
Milani è decisa a partecipare alla marcia, sottolineando l’importanza di questi eventi pubblici per testimoniare e ricordare. «Queste occasioni esistono e vale la pena metterle a frutto», ha detto. La sua testimonianza rappresenta un forte messaggio di resilienza per la città e per chi continua a soffrire a causa del terrorismo.
Parlando della sua vita dopo la tragedia, Milani ha raccontato come abbia vissuto un “incubo”, ma anche momenti di grande solidarietà. Ricorda il supporto ricevuto, da un aereo militare messo a disposizione dall’allora premier Renzi, fino alla partecipazione del presidente Mattarella ai funerali di Valeria a Venezia. «In quel periodo, ci siamo trovati ad affrontare una grande confusione, ma anche tanta vicinanza», ha detto.
Valeria, originaria di Venezia, aveva studiato sociologia a Trento e ottenuto un doppio diploma a Nantes, sviluppando un forte legame con la cultura francese. Milani ha parlato della curiosità innata di Valeria, descrivendola come una giovane donna che non temeva di esplorare il mondo. «Era curiosissima, sin da bambina», ha affermato, sottolineando come il suo spirito esplorativo fosse naturale per la sua generazione.
Il suo ricordo è ancora vivo, e mentre Parigi si prepara a commemorare il decimo anniversario dell’attacco, Milani ribadisce il suo impegno per mantenere viva la memoria di Valeria e dei valori che rappresentava. «Volevamo che quell’empatia servisse a qualcosa, che i valori e gli ideali di Valeria venissero riaffermati», ha concluso.