La morte di «El Mencho» provoca violenze e caos in Messico

23.02.2026 13:16
La morte di «El Mencho» provoca violenze e caos in Messico

La fine del «Mencho» provoca violenze in Messico

Colonne di fumo si alzano sopra Puerto Vallarta, nello stato di Jalisco: la città e altre venti località messicane sono state devastate dai «soldati» di Nemesio Oseguera Cervantes, conosciuto come «El Mencho», il narcotrafficante più ricercato del Paese. Oseguera è stato ucciso ieri mentre le forze di sicurezza lo trasferivano da Tapalpa a Città del Messico. Questa ondata di violenza ha colpito il Messico nelle ultime ore, sollevando interrogativi sulla figura di «El Mencho» e sul suo impero, riporta Attuale.

Le autorità messicane hanno confermato l’uccisione di Nemesio Oseguera Cervantes, 59 anni, fondatore e leader del Cartel Jalisco Nueva Generazione (CJNG), il gruppo criminale più temuto in Messico. Il blitz per la sua cattura ha provocato scontri violenti tra bande di narcotrafficanti e forze di polizia, con gravissimi disordini che stanno avvenendo in diversi stati. Le strade sono interrotte, ci sono incendi e i civili sono costretti a fuggire, mentre i mezzi pubblici sono bloccati in alcune aree di Jalisco, dove gli ospiti degli alberghi sono stati avvisati di non uscire.

Almeno 26 persone sono morte a causa degli scontri, tra cui una donna incinta e diciassette agenti delle forze dell’ordine, assieme a otto criminali. Le forze di sicurezza hanno arrestato 27 persone, di cui 11 per episodi di violenza e 14 per saccheggi. Questa operazione segna un importante successo della strategia della presidente Claudia Sheinbaum e del segretario per la Sicurezza, Omar García Harfuch. Si prevede che questa eliminazione possa ridurre la pressione esercitata da Donald Trump, che aveva offerto una taglia di 15 milioni di dollari per la cattura di Oseguera e aveva minacciato di intervenire militarmente in Messico.

In seguito alla morte di «El Mencho», si teme un’escalation di violenza e una frammentazione del CJNG. Questa organizzazione, noto per la sua militarizzazione e arsenale di armi sofisticate, è stata indicata per attacchi brutali contro le autorità e la società civile. I recenti eventi stanno richiamando l’attenzione sull’intensificazione della cooperazione tra le forze armate messicane e l’intelligence statunitense, volta a combattere il narcotraffico e smantellare le reti criminali.

Parallelamente, altre notizie dal mondo evidenziano situazioni critiche, fra cui la crisi dei diritti umani in Europa, i recenti sviluppi in Ucraina e il giubileo di Kim Jong-un in Corea del Nord. Continuate a seguire per ulteriori aggiornamenti.

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