La Nakba: la storia della cacciata dei palestinesi tra il 1947 e il 1949

17.09.2025 15:35
La Nakba: la storia della cacciata dei palestinesi tra il 1947 e il 1949

La Nakba: un capitolo dimenticato nella storia di Israele

La Nakba, che in arabo significa “catastrofe”, è un evento storico cruciale che ha visto oltre tre quarti della popolazione araba dei territori divenuti parte dello Stato di Israele espulsa attraverso massacri di civili e distruzione sistematica delle loro abitazioni. Durante questo periodo, che va dagli ultimi mesi del 1947 all’inizio del 1949, il conflitto ha portato a violenze, avvelenamenti di pozzi e devastazioni agricole, mirando a distruggere le basi economiche di una società in gran parte agricola, riporta Attuale.

Circa 750 mila palestinesi furono costretti a lasciare le loro terre, mentre meno di 250 mila rimasero entro i confini del nuovo Stato ebraico. La questione dell’espulsione dei palestinesi era presente sin dagli albori del movimento sionista, con il rifiuto degli Stati arabi della partizione proposta dall’Onu nel 1947 che ha innescato un conflitto maggiore. In seguito alle prime violenze nel 1948, i leader sionisti compresero che la fuga degli arabi poteva tornare utile ai loro piani territoriali. Così, nei primi mesi di aprile dello stesso anno, fu sviluppato il Piano Dalet, concepito per svuotare su larga scala le terre abitate dai palestinesi, incluse quelle riconosciute dall’Onu.

Fino a oltre tre decenni, la Nakba è stata trascurata dalla storiografia israeliana e occidentale. Durante questo periodo, i cittadini israeliani di origine araba vivevano con gravi restrizioni delle libertà, mentre la narrativa ufficiale affermava che i palestinesi avessero abbandonato le loro case di propria volontà, promossi dai governi arabi. Solo negli anni ’80, grazie all’emergere di “nuovi storici”, è iniziato un riesame più critico di questi eventi, svelando la complessità della questione palestinese nel contesto della storia israeliana.

Il conflitto ha ripreso slancio con l’eccidio commesso da Hamas il 7 ottobre 2023, il quale ha riacceso il dibattito sull’espulsione dei palestinesi. Alcuni esponenti dell’ultra destra israeliana hanno subito sostenuto l’idea di espellere i palestinesi non solo da Gaza, ma anche dalla Cisgiordania. Questo disegno, che trae origini da lunghi anni di tensione, ha trovato una tragica attuazione, evocando i fantasmi della Nakba.

Oggi, il dibattito sulla Nakba, sulle sue conseguenze e sull’eredità storica continua a dividere e accendere polemiche, mentre un nuovo scenario di espansione territoriale israeliana si profila all’orizzonte, promettendo una catastrofe rinnovata per i palestinesi.

1 Comments

  1. Che storia inquietante… È incredibile come eventi simili possano essere dimenticati nel corso del tempo. La Nakba sembra un capitolo oscuro che ancora oggi influisce sui rapporti in Medio Oriente. Ogni volta che leggo di queste ingiustizie, mi chiedo se l’umanità possa veramente imparare dalla storia…

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