La polizia indaga sulle accuse di Virginia Giuffre contro il principe Andrea riguardo a tre incontri sessuali

21.10.2025 19:45
La polizia indaga sulle accuse di Virginia Giuffre contro il principe Andrea riguardo a tre incontri sessuali

Il futuro incerto del principe Andrea dopo le rivelazioni di Giuffre

LONDRA – Con la pubblicazione postuma dell’autobiografia di Virginia Giuffre, intitolata Nobody’s Girl, sale la tensione nei confronti del principe Andrea, che non ha mai mostrato pubblicamente rammarico per le sofferenze delle vittime del giro di abusi e traffico sessuale orchestrato da Jeffrey Epstein e Ghislaine Maxwell, riporta Attuale.

Il principe, che recentemente ha dichiarato di rinunciare all’uso dei suoi titoli, continua a dichiararsi innocente. Affermando di non ricordare di aver incontrato Giuffre, l’anno scorso ha raggiunto un accordo per mettere fine alla causa intentata contro di lui, versando una somma stimata di oltre 10 milioni di sterline. Tuttavia, le nuove rivelazioni e la morte di Giuffre, avvenuta ad aprile all’età di 41 anni, sollevano dubbi sulla sua versione dei fatti e indicano possibili repercussioni legali imminenti.

Giuffre ha sostenuto di essere stata costretta a tre incontri sessuali con il principe quando era minorenne. Nel 2011, Andrea aveva chiesto a una delle sue guardie del corpo, finanziata dai contribuenti, di scavare nel passato di Giuffre per trovare informazioni che potessero screditarla. La polizia considera le accuse di Giuffre molto gravi e sta attualmente indagando sulla situazione per chiarire i fatti.

Helena Kennedy, nota avvocata britannica, ha avvisato che se altre vittime decidessero di farsi avanti, Andrea potrebbe affrontare accuse di stupro. Nel frattempo, re Carlo avrebbe suggerito al fratello di ritirarsi dalla vita pubblica, abbandonando Royal Lodge, dove risiedeva la regina madre, e di non esporsi ulteriormente mediaticamente. Si vocifera anche di un possibile trasferimento di Andrea all’estero, in Svizzera.

Le azioni del principe rappresentano una fonte di grande imbarazzo per la famiglia reale e contrastano con il lavoro della regina Camilla, attiva nella lotta contro la violenza di genere e lo sfruttamento delle donne. All’interno del Parlamento britannico emergono voci che chiedono di riesaminare i legami con la famiglia reale e di privare Andrea del suo titolo, a cui ha diritto in quanto figlio di una sovrana. È emerso inoltre che il principe vive a Royal Lodge senza pagamento di affitto, sebbene in passato abbia coperto spese di ristrutturazione per circa 7,8 milioni di sterline.

Infine, Amy Wallace, giornalista statunitense coautrice dell’autobiografia di Giuffre, ha posto interrogativi sulla mancanza di cooperazione del principe con le indagini: «Se il principe Andrea è innocente, perché non ha collaborato con le indagini? Era presente in luoghi e situazioni in cui le vittime venivano abusate. Perché non ci racconta cosa ha visto?».

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