La presenza della frase “Oh bella ciao” nell’attentato a Charlie Kirk e l’evoluzione della canzone come simbolo globale di protesta

13.09.2025 14:35
La presenza della frase "Oh bella ciao" nell'attentato a Charlie Kirk e l'evoluzione della canzone come simbolo globale di protesta

La scoperta della frase «Bella ciao» sull’arma del presunto assassino di Charlie Kirk

Gli investigatori hanno rinvenuto la frase «Oh bella ciao, bella ciao» su una delle cartucce non esplose dell’attentatore che ha ucciso Charlie Kirk. Questo elemento sottolinea il crescente riconoscimento internazionale della canzone, utilizzata sia come simbolo di protesta sia in un contesto svincolato dalla tradizione partigiana italiana, riporta Attuale.

La popolarità recente di Bella ciao è fortemente associata al successo della serie di Netflix La casa di carta, rilasciata nel 2017, dove viene impiegata dal protagonista come invito alla ribellione. Dopo la messa in onda, sono emerse nuove versioni e remix della canzone, realizzati da DJ rinomati come Hardwell e Steve Aoki, ampliando ulteriormente la sua diffusione.

Uno dei remix più noti di Bella ciao ha raggiunto 300 milioni di visualizzazioni su YouTube.

Inoltre, la canzone è entrata nella cultura dei videogiochi, come dimostrato dal caso di Tyler Robinson, il 22enne arrestato come presunto omicida di Kirk. In Far Cry 6, Bella ciao è presentata in una versione spagnoleggiante, facendo da inno per i ribelli contro un regime oppressivo. La sua melodia è associata anche a Warzone della serie Call of Duty, diventando virale sui social media.

Ancor prima dell’esplosione della popolarità mediatica, Bella ciao esisteva in numerose lingue ed era nota come inno internazionale alla libertà, radicata nella sua storia antifascista. È stata cantata da gruppi curdi siriani, durante le manifestazioni in Turchia contro il governo di Recep Tayyip Erdoğan, e dalle attiviste iraniane durante le recenti proteste per la morte di Mahsa Amini.

In molti paesi europei, Bella ciao è una presenza comune nelle manifestazioni della sinistra. Nel 2024, europarlamentari dei gruppi Verdi e Sinistra l’hanno cantata in risposta agli interventi del premier ungherese Viktor Orbán, evidenziando il suo ruolo come simbolo di resistenza e opposizione.

La canzone ha anche trovato applicazione al di fuori della sfera politica, come dimostrato dai cori dei tifosi negli stadi, tra cui quello della squadra inglese del Liverpool che omaggia il calciatore Luis Díaz.

In aggiunta alla frase emblematicamente antifascista, altre scritte trovate sulle cartucce del presunto assassino includono riferimenti a meme e commenti provocatori, il che ha portato il governatore dello Utah, Spencer Cox, a definire l’atto un «assassinio politico». Nello stesso tempo, il presidente Donald Trump ha attribuito le violenze politiche a «pazzoidi di estrema sinistra». La canzone continua a essere strumentalizzata anche da giovani attivisti di destra, testimonianza della sua diffusione e risonanza in contesti eterogenei.

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere