La proposta della «tassa Zucman» divide la Francia: un’imposta del 2% per i super-ricchi

03.10.2025 09:05
La proposta della «tassa Zucman» divide la Francia: un'imposta del 2% per i super-ricchi

Proposta della Tassa Zucman Scatena il Dibattito in Francia

PARIGI – La proposta di un’imposta del 2% sui patrimoni superiori a 100 milioni di euro per 1.800 francesi, conosciuta come «tassa Zucman», ha suscitato una forte divisione in Francia. Mentre la sinistra pone pressioni sul premier Lecornu con un ultimatum — «tassa Zucman o niente governo» —, l’economista Gabriel Zucman, allievo di Thomas Piketty, si ritrova al centro della scena politica. Il premio Nobel Joseph Stiglitz ha espresso il suo sostegno al piano, mentre Bernard Arnault, CEO di LVMH, ha denunciato l’iniziativa affermando che Zucman intende «distruggere l’economia liberale», riporta Attuale.

Il 38enne Zucman, tornato in patria dopo un’esperienza di insegnamento a Berkeley, si sta confrontando con un Paese spiazzato dalle crescenti disuguaglianze e dai deficit pubblici. Sulla questione se tassare o meno i super-ricchi, lo studioso ha sottolineato che il dibattito è fondamentale per il contratto sociale francese. Una tassa simile, afferma Zucman, potrebbe generare fino a 20 miliardi di euro, contribuito dai patrioti che, secondo lui, attualmente pagano meno tasse rispetto alla media della popolazione.

«I miliardari pagano molto meno del resto della popolazione», sostiene Zucman. Riferendosi alla lotta contro le disuguaglianze, ha evidenziato che la grande prosperità dei miliardari in Francia, la quale rappresenta il 40% del PIL, rende acute le disparità fiscali. Il suo tentativo è quello di correggere quella che lui definisce «un’anomalia» fiscale dove i più abbienti contribuiscono poco al benessere collettivo.

Il consenso sulla tassa Zucman appare ampio tra la popolazione francese, spingendo Zucman a chiedere alle autorità di tenere presente questa proposta nei dibattiti pubblici. Tuttavia, i critici la caratterizzano come un gesto di stampo socialista, con alcuni economisti che affermano che misure simili danneggerebbero la crescita economica. Zucman ha respinto tali affermazioni, sostenendo invece che una tassa del 2% sui patrimoni ultra-ricchi potrebbe non solo mantenere la loro crescita, ma contribuire anche al rafforzamento dello stato sociale.

L’ex premier François Bayrou ha messo in guardia dalla possibilità che i miliardari possano trasferirsi all’estero per sfuggire a questa nuova tassazione, ma Zucman ha risposto che chiunque decida di farlo continuerebbe a essere tassato in Francia, aggiungendo che il governo dovrebbe attuare questa misura per garantire equità e giustizia sociale.

Gabriel Zucman ha espresso la sua determinazione a continuare a promuovere la tassa, prevedendo un ruolo significativo per essa nelle prossime campagne elettorali. La sua pubblicazione imminente, intitolata I miliardari non pagano tasse sul reddito, e noi metteremo fine a questo, mira a consolidare ulteriormente il dibattito su questo tema cruciale per la società francese.

1 Comment

  1. Non capisco come si possano difendere i miliardari. In Italia abbiamo già troppi problemi con le disuguaglianze, e li vogliamo preservare? La tassa Zucman sembra una buona idea, realisticamente potrebbe fare molto… ma conviene ai politici? Difficile crederci.

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