La quarta giornata della guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran segna impatti sull’economia globale

04.03.2026 00:45
La quarta giornata della guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran segna impatti sull'economia globale

Conseguenze della guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran si fanno sentire sull’economia globale

Il quarto giorno del conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran ha rivelato in maniera preoccupante gli effetti negativi sull’economia mondiale. Le restrizioni al traffico marittimo nello stretto di Hormuz, controllato dall’Iran, hanno portato a un quasi azzeramento delle esportazioni di petrolio e gas liquefatto, responsabili di un quinto del mercato globale. L’Iran ha recentemente minacciato di colpire le navi in transito nello stretto, complicando ulteriormente la situazione: circa 3mila navi sono attualmente bloccate in questo corridoio strategico, riporta Attuale.

Questa crisi ha determinato un aumento dei prezzi del petrolio e del gas. Il presidente statunitense Donald Trump ha proposto di scortare le navi con la marina degli Stati Uniti per superare lo stallo, e dopo l’annuncio, il prezzo del petrolio ha subito un leggero calo. Anche i mercati europei e statunitensi hanno chiuso in territorio negativo. Le borse europee hanno registrato cali significativi, mentre quelle statunitensi hanno visto diminuzioni più moderate.

Nel frattempo, gli attacchi aerei proseguono nel Medio Oriente. L’Iran ha effettuato un attacco con droni a un parcheggio vicino al consolato statunitense a Dubai e ha colpito l’ambasciata americana a Riyad in Arabia Saudita. Questi incidenti hanno portato alla chiusura delle sedi diplomatiche e hanno accelerato le operazioni di rimpatrio per i cittadini statunitensi, spingendo entrambi i paesi – Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita – a considerare una risposta militare.

L’aviazione di Israele ha intensificato i bombardamenti su Teheran, colpendo obiettivi simbolici come centri di polizia e prigioni. Un attacco mirato ha colpito anche un ufficio dell’Assemblea degli Esperti a Qom, il corpo responsabile di eleggere il nuovo Leader Supremo dopo Ali Khamenei. Sebbene non ci fossero riunioni in corso al momento dell’attacco, l’Assemblea ha comunque avviato incontri online in seguito all’incidente. Informazioni non confermate suggeriscono che Mojtaba Khamenei, il figlio di Ali Khamenei, potrebbe essere stato eletto come nuovo Leader Supremo.

In un ulteriore sviluppo, le forze israeliane sono entrate nel Libano meridionale, stabilendo 16 nuove postazioni militari per difendersi contro Hezbollah, in aggiunta alle cinque già presenti in seguito all’invasione del 2024.

Trump ha incontrato il cancelliere tedesco Friedrich Merz alla Casa Bianca, discutendo le possibilità di un cambio di governo in Iran. Ha dichiarato che gran parte delle figure da lui considerate per la successione di Ali Khamenei sono morte durante gli attacchi recenti, auspicando che un nuovo governo in Iran possa essere più favorevole agli Stati Uniti. Ha anche minacciato un embargo alla Spagna per il mancato utilizzo delle sue basi militari e ha criticato il primo ministro britannico Keir Starmer.

Starmer ha annunciato l’invio di elicotteri e di un cacciatorpediniere a Cipro, equipaggiati con sistemi antidroni, mentre il presidente francese Emmanuel Macron ha disposto l’invio dell’unica portaerei francese, tutto per rafforzare le difese nel Mediterraneo orientale contro possibili attacchi iraniani in risposta agli sviluppi recenti.

1 Comment

  1. Incredibile come la situazione nel Medio Oriente possa influenzare subito l’economia globale. Ogni volta che scoppiano conflitti, siamo noi a subirne le conseguenze. E i prezzi del petrolio continuano a salire, mentre qui in Italia facciamo fatica ad arrivare a fine mese! Ma c’è davvero qualcuno che pensa a che fine faremo?

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