La Russia addestra paracadutisti cinesi per un attacco a Taiwan, rivelano documenti rubati

06.10.2025 13:45
La Russia addestra paracadutisti cinesi per un attacco a Taiwan, rivelano documenti rubati

La Russia supporta Pechino nella pianificazione di un attacco a Taiwan

Il 6 ottobre 2025, emerge la notizia che l’Armata russa sarebbe coinvolta nel supporto operativo e nella fornitura di equipaggiamenti a un battaglione di forze speciali cinesi, secondo documenti trafugati dal gruppo di hacker «Black Moon» e passati al Royal United Services Institute (Rusi) di Londra. La dislocazione di forze e risorse all’indirizzo di Taiwan evidenzia un’alleanza strategica tra Mosca e Pechino, riporta Attuale.

In particolare, il dossier, composto da 800 pagine, svela che la Russia sta addestrando ed equipaggiando unità di paracadutisti cinesi con attrezzature avanzate. Tra i materiali menzionati si trovano veicoli corazzati leggeri, cannoni anticarro semoventi e mezzi anfibi, tutti progettati per un’azione aviotrasportata mirante a colpire il governo taiwanese.

Le informazioni rivelano un «ciclo di addestramento completo» per i paracadutisti cinesi, avviato nel 2024. Il piano prevede l’utilizzo di aerei da trasporto con sistemi di sbarco rapido, in modo da garantire il supporto necessario per l’invasione, che mira a sorprendere le autorità taiwanesi durante la notte.

Le forze russe hanno indicato che è cruciale per il successo della missione il controllo dell’aeroporto di Taipei, insieme a obiettivi strategici come stadi e grandi complessi sportivi che fungerebbero da basi per le operazioni militari.

Analizzando le implicazioni della cooperazione tra Russia e Cina, gli esperti di Rusi evidenziano la significativa condivisione dei sistemi di comando e controllo delle operazioni, maturati durante la guerra in Ucraina. Tuttavia, la Russia ha sperimentato pesanti perdite e insuccessi significativi, come dimostrato dall’attacco aviotrasportato fallito dell’invasione di Kiev nel 2022.

Contrariamente, il successo della Crimea nel 2014 sottolinea l’importanza dell’infiltrazione delle forze senza distintivi di riconoscimento, una strategia che potrebbe ispirare le operazioni cinesi contro Taiwan.

In aggiunta, il rapporto di Oleksandr Danylyuk e Jack Watling del Rusi mette in risalto la visione del Cremlino di un’invasione cinese come mezzo per potenziare le proprie risorse in un contesto di isolamento internazionale, sottolineando le complessità geopolitiche in atto tra queste due potenze.

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere