Attacchi russi in Ucraina: 4 morti e 37 feriti in bombardamenti notturni
Nella notte tra sabato e domenica, la Russia ha scatenato una serie di bombardamenti contro l’Ucraina, provocando la morte di 4 persone e il ferimento di 37. Gli attacchi, protratti per oltre 12 ore, hanno colpito principalmente la capitale ucraina, Kiev, dove un palazzo di cinque piani è stato distrutto, e la città di Zaporizhzhia, situata nella parte sudorientale del paese parzialmente occupata dalla Russia. Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha dichiarato che la Russia ha lanciato quasi 500 droni e 40 missili, dei quali solo una parte è stata intercettata dalle difese aeree ucraine, riporta Attuale.
Le forze russe hanno così intensificato la loro offensiva, colpendo obiettivi strategici e civili con risultati devastanti. Gli abitanti locali hanno riportato notti di terrore e distruzione, mentre le autorità ucraini hanno avviato operazioni di soccorso per le persone colpite.
In risposta agli attacchi, Zelensky ha sottolineato la necessità di potenziare le difese aeree del paese, evidenziando la sfida costante che l’Ucraina deve affrontare nell’ambito della sua lotta per la sovranità. La comunità internazionale ha condannato gli attacchi russi, ribadendo il supporto incondizionato per l’Ucraina.
Questi eventi si inseriscono in un contesto di crescente tensione e conflitto, dove la Russia continua a cercare di avanzare le sue posizioni, mentre l’Ucraina resiste con determinazione. Le conseguenze di tali bombardamenti si faranno sentire non solo a livello locale, ma anche a livello geopolitico, portando a un ulteriore inasprimento delle relazioni tra Mosca e l’Occidente.