La Russia interferisce con i segnali GPS nel Mar Baltico: cresce la preoccupazione in Europa

18.06.2025 13:00
La Russia interferisce con i segnali GPS nel Mar Baltico: cresce la preoccupazione in Europa
La Russia interferisce con i segnali GPS nel Mar Baltico: cresce la preoccupazione in Europa
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Il 17 giugno 2025, la Polonia ha segnalato gravi interruzioni del segnale GPS nelle acque del Mar Baltico, attribuendo la responsabilità a operazioni ostili della Federazione Russa. L’allarme è stato lanciato dal vicepremier e ministro della Difesa nazionale Władysław Kosiniak-Kamysz durante una conferenza stampa presso la base aerea militare di Łask.

Secondo quanto riportato, anche gli alleati NATO hanno confermato l’anomalia, rafforzando il sospetto di una strategia di guerra ibrida in corso.

Disinformazione e interferenze: un attacco alla sicurezza navigazionale

Le interruzioni del sistema di navigazione satellitare globale GPS non sono un episodio isolato. Già nel marzo 2024, la Russia aveva condotto simili manovre contro circa 870 aeromobili, mentre a gennaio 2025, ad essere colpiti furono pescherecci e navi commerciali nel Baltico.

Queste interferenze elettromagnetiche, che comprendono anche tecniche di “jamming” e “spoofing”, sono strumenti ben noti del repertorio di guerra non convenzionale di Mosca.

Tecnologie testate nel Mar Nero, ora replicate nel Baltico

Le stesse tecniche di disturbo GPS furono già testate ampiamente nel Mar Nero, in particolare attorno alla Crimea occupata. Secondo il centro di ricerca indipendente statunitense C4ADS, la Russia avrebbe impiegato dispositivi di guerra elettronica in oltre 10.000 casi in quella zona.

Il risultato? Navi e aerei si trovano disorientati, incapaci di identificare la propria posizione, con un impatto diretto sulla sicurezza marittima e aerea.

Una minaccia che tocca tutta l’Europa

Il ministro Kosiniak-Kamysz ha sottolineato l’urgenza di una risposta collettiva. Ben 13 Paesi membri dell’UE hanno già sollecitato la Commissione Europea a intervenire. Il problema viene ormai considerato una minaccia ibrida su scala continentale, destabilizzando infrastrutture civili e militari.

Secondo il Direttore dell’intelligence nazionale USA, Mosca attribuisce grande importanza alla capacità di disturbare i sistemi satellitari occidentali. E i precedenti non mancano: nel 2016, 2017, 2019 e 2022 si sono registrati attacchi di spoofing GPS lungo le coste di Kaliningrad e della Crimea occupata.

Violazione del diritto internazionale

Le azioni della Russia violano chiaramente l’articolo 47 dello Statuto dell’Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (ITU), che obbliga gli Stati membri a prevenire la trasmissione di segnali falsi o ingannevoli che possono mettere a rischio la sicurezza o causare confusione nei soccorsi.

Nonostante questo, Mosca continua a ignorare le normative internazionali, aggravando una crisi che minaccia la libera navigazione e la stabilità dell’intera regione.

Le attività russe nel Baltico non sono solo una dimostrazione di forza tecnica: rappresentano un chiaro messaggio politico. La capacità di disturbare uno dei pilastri della moderna logistica, il sistema GPS, si traduce in pressione strategica costante sull’Europa. E l’Unione, a questo punto, non può permettersi di ignorare la sfida.

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