L’Iran abbatte due aerei militari statunitensi: conseguenze e reazioni
Venerdì, l’Iran ha colpito e abbattuto due aerei militari statunitensi in Medio Oriente, segnando un evento senza precedenti dall’inizio della guerra a fine febbraio. Questo incidente è particolarmente significativo poiché è raro che aerei statunitensi vengano abbattuti dal fuoco nemico. L’ultima volta che si era verificato un episodio simile risale al 2003, durante la guerra in Iraq, riporta Attuale.
Gli abbattimenti di ieri pongono seri problemi per gli Stati Uniti per diversi motivi. In primo luogo, la perdita di due costosi mezzi aerei rappresenta una significativa compromissione delle capacità operative. Inoltre, essi dimostrano che le capacità militari e di difesa dell’Iran non sono state completamente neutralizzate, contrariamente alle affermazioni del presidente Donald Trump e di altri membri del suo governo. Infine, la presenza di un militare statunitense a terra in Iran aumenta i rischi, poiché potrebbe essere catturato dal regime.
Il primo aereo abbattuto era un caccia F-15E, il cui abbattimento è avvenuto nel sud-ovest dell’Iran, anche se la posizione esatta non è stata confermata. A bordo si trovavano un pilota e un operatore dei sistemi d’arma, entrambi riusciti a eiettarsi e atterrare in territorio iraniano. Gli Stati Uniti hanno immediatamente avviato un’operazione di soccorso utilizzando elicotteri e aerei che volano a bassa quota nella zona. Il pilota è stato recuperato venerdì sera, mentre le ricerche per l’altro militare sono ancora in corso, senza aggiornamenti disponibili.
Anche il regime iraniano ha avviato ricerche, isolando un’area della regione di Kohgiluyeh e Boyer-Ahmad dove si sospetta che sia precipitato l’aereo. Il governo ha esortato i cittadini a partecipare alla ricerca, offrendo una ricompensa di 52mila euro per chi riuscisse a catturare vivo il pilota, una somma considerevole per l’Iran.
Il secondo aereo, un A-10 Thunderbolt II (noto anche come Warthog), ha subito un abbattimento mentre il pilota è riuscito a eiettarsi in sicurezza ed è stato soccorso dalle forze statunitensi. L’aereo è stato colpito e ha ceduto nel Golfo Persico, fuori dallo spazio aereo iraniano. Tuttavia, vi sono poche informazioni sui dettagli dell’incidente. L’Iran ha rivendicato l’abbattimento del velivolo.
Secondo funzionari statunitensi citati da vari media, l’A-10 è stato colpito mentre era coinvolto nelle operazioni di ricerca per il personale a bordo dell’F-15E. Il New York Times ha riportato che l’abbattimento è avvenuto vicino allo Stretto di Hormuz, coincidente nel tempo con quello dell’F-15E.
Entrambi gli aerei coinvolti erano modelli piuttosto datati, con l’A-10 in servizio dagli anni Settanta e l’F-15E dagli anni Ottanta. Recentemente, nel 2021, è stata introdotta una versione aggiornata dell’F-15, denominata F-15EX.
L’F-15E è un caccia-bombardiere, utilizzabile sia per sganciare bombe sia per combattimenti aerei. È uno degli aerei più impiegati dalle forze aeree statunitensi. L’A-10, al contrario, è progettato per fornire supporto aereo ravvicinato, con un’armamento primario che include un cannone, garantendo anche un’ottima protezione al pilota durante gli attacchi.
Le modalità in cui sono stati abbattuti gli aerei non sono ancora chiare. È probabile che sia stato impiegato un missile terra-aria, ma esperti hanno suggerito che potrebbe essere stata utilizzata anche un’arma più piccola, come un lanciarazzi a spalla, che risulta difficile da rilevare dai sistemi di difesa. Gli aerei statunitensi, eseguendo missioni a bassa quota, potrebbero essere maggiormente vulnerabili a tale tipo di armi.
Non è la prima volta che aerei vengono abbattuti durante il conflitto; infatti, tre F-15E erano stati colpiti il 6 marzo dalla difesa aerea del Kuwait in un episodio di “fuoco amico”, con successo dei soccorsi per tutti i militari a bordo. L’ultimo aereo militare statunitense abbattuto da un nemico fu un elicottero MH-47 Chinook, colpito in Afghanistan nel 2005, con un tragico bilancio di 16 vittime.