La situazione a Gaza migliora, ma 1,6 milioni di persone restano in grave insicurezza alimentare

19.12.2025 16:55
La situazione a Gaza migliora, ma 1,6 milioni di persone restano in grave insicurezza alimentare

Gaza: situazione alimentare critica ma fuori dalla carestia, secondo l’IPC

L’Integrated Food Security Phase Classification (IPC) ha dichiarato che a Gaza non si sta più verificando una carestia; tuttavia, la crisi alimentare rimane seria, con circa 1,6 milioni di persone in gravi condizioni di insicurezza alimentare su un totale di circa 2 milioni, riporta Attuale.

Il consorzio IPC, composto da 21 organizzazioni e istituzioni intergovernative, tra cui varie agenzie delle Nazioni Unite, è responsabile della valutazione delle carenze alimentari globali. Nell’agosto scorso, aveva segnalato che Gaza era in una situazione di carestia, la prima confermata in Medio Oriente. Ora, il rapporto più recente evidenzia un lieve miglioramento della sicurezza alimentare dall’inizio del cessate il fuoco tra Israele e Hamas, avvenuto ad ottobre, con un incremento dell’arrivo di aiuti umanitari rispetto ai mesi precedenti.

Israele detiene il controllo totale dei confini della Striscia e continua a ostacolare l’ingresso di cibo e beni essenziali. La situazione a Gaza è stata riclassificata dall’IPC: non è più in categoria 5, la peggiore, ma in categoria 4, che indica comunque una grave emergenza. Questa categoria è applicata anche ad altre tre zone, due centrali e una meridionale, fino a Khan Yunis. La parte sud, inclusa Rafah, non è stata analizzata a causa della mancanza di dati. Nonostante il cambiamento di classificazione, circa 100mila persone rimangono in condizioni di carestia.

Secondo l’IPC, «Sebbene gli aiuti umanitari, compresi quelli alimentari, siano aumentati, vengono soddisfatte solo le esigenze di sopravvivenza di base» e le infrastrutture e servizi essenziali, come sanità e acqua, non soddisfano i bisogni della popolazione palestinese.

1 Comments

  1. Che situazione assurda… Anche se non c’è più carestia, la verità è che ci sono ancora tantissime persone in difficoltà. Mi chiedo come possano vivere così, senza cibo e con i servizi basilari che mancano. È come una guerra silenziosa che nessuno sembra voler vedere.

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