Nuove indagini chiuse sullo spyware Pegasus in Spagna
Giovedì l’Audiencia Nacional di Spagna ha nuovamente chiuso le indagini sulle intercettazioni illegali che hanno riguardato diversi politici spagnoli, tra cui il primo ministro socialista Pedro Sánchez, tramite il controverso software “spyware” Pegasus, riporta Attuale. Questo software, sviluppato dall’azienda israeliana NSO, è ufficialmente venduto solo a governi e agenzie di intelligence per l’intercettazione di terroristi e criminali.
Il giudice José Luis Calama, attualmente a capo dell’indagine, ha spiegato di essere stato forzato ad archiviare temporaneamente la causa a causa della mancanza di collaborazione da parte di Israele, il che ostacola i progressi delle indagini e l’identificazione di un sospettato noto. Calama ha riferito di aver richiesto più volte di poter interrogare l’amministratore delegato di NSO, senza mai ricevere risposta.
Questa non è la prima volta che le indagini vengono archiviate; il giudice Calama aveva già chiuso il caso nel 2023 per le stesse ragioni, ma lo aveva riaperto nel 2024 in seguito a una richiesta di collaborazione da parte della Francia, che stava conducendo un’inchiesta parallela sull’uso di Pegasus contro cittadini e politici francesi.
Nel 2021, un’inchiesta a cui hanno partecipato numerosi giornali internazionali ha rivelato che Pegasus era stato utilizzato per intercettare migliaia di persone in oltre 50 paesi, incluse figure politiche, attivisti e giornalisti. Nel 2022, anche il governo spagnolo aveva confermato di essere stato oggetto di intercettazioni, senza però indicare chi potesse essere il responsabile di tali operazioni, escludendo che si trattasse di agenzie statali come il Centro Nacional de Inteligencia (CNI), l’unica agenzia in Spagna autorizzata a utilizzare il programma Pegasus.