La stampa russa esalta Putin come “miglior negoziatore del mondo” dopo l’incontro ad Anchorage

16.08.2025 10:35
La stampa russa esalta Putin come "miglior negoziatore del mondo" dopo l'incontro ad Anchorage

Incontro Trump-Putin: nessun accordo sul cessate il fuoco in Ucraina

Il recente incontro tra Donald Trump e Vladimir Putin ad Anchorage non ha portato a risultati concreti nel conflitto ucraino. I principali analisti russi evidenziano che, nonostante le alte aspettative, il presidente russo abbia guadagnato tempo senza concedere nulla, ottenendo soltanto una stretta di mano storica e una foto sotto un tappeto rosso, riporta Attuale.

Il termine “copeco”, che rappresenta una frazione del rublo, è divenuto simbolo dell’insoddisfazione della galassia ultranazionalista russa, che teme un immediato cessate il fuoco. Questi critici sottolineano che Trump è arrivato all’incontro con grandi aspettative ma se n’è andato con ben poco.
Putin, da parte sua, ha comunicato chiaramente le condizioni per porre fine al conflitto in Ucraina, senza che Trump abbia esercitato pressioni sulla Russia, almeno per ora.

Entrambi i fronti concordano su un elemento: il presidente russo ha ottenuto tempo prezioso senza concessioni. L’editoriale di Dmitri Medvedev, ex presidente russo, riflette questa opinione ottimistica, sottolineando come, per il governo russo, ogni successo percepito rappresenti una vittoria. “È stato ripristinato un vero e proprio meccanismo di incontri tra Russia e Stati Uniti ai massimi livelli,” ha dichiarato Medvedev, enfatizzando il cambiamento rispetto al passato in cui il dialogo tra le due potenze avveniva solo sotto minaccia.

Il commento del fondatore del sito Tsargrad, Kostantin Malofeev, esprime una soddisfazione simile, descrivendo Putin come “il miglior negoziatore al mondo.” Malofeev ha inoltre affermato che il dialogo con gli Stati Uniti è un passo importante, ma ha ribadito la necessità di continuare le operazioni militari in Ucraina.

Alcuni osservatori più distaccati, come Timofei Bordachev del Centro ricerche europee e internazionali, riconoscono che non ci si aspettava una risoluzione del conflitto, ma notano una riconsiderazione da parte americana della Russia nel contesto delle relazioni internazionali. Questo cambiamento potrebbe indicare una nuova realtà, in cui il conflitto ucraino, sebbene complesso, diventa un problema gestibile.

Allo stesso tempo, figure politiche russe come Andrey Klishas, presidente della Commissione per la legislazione costituzionale del Senato, hanno sottolineato la necessità di una nuova architettura della sicurezza europea. Secondo Klishas, non ci sarà cessate il fuoco senza precondizioni, nonostante la continua avanzata dell’esercito russo in Ucraina. La narrativa ufficiale enfatizza anche l’assenza di un reale interesse da parte di Mosca per un immediato cessate il fuoco mentre le truppe russe continuano ad espandere il controllo su nuovi territori.

Nel complesso, la risposta internazionale e la percezione della Russia sulle proprie capacità negoziali stanno cambiando, evidenziando un futuro incerto ma possibilmente più normale nelle relazioni internazionali, almeno a livello russo.

1 Comments

  1. Ma dai, che delusione! A me sembra che tutto questo sia solo un grande gioco di palazzi. Trump si è presentato con grandi speranze e se n’è andato con nulla di concreto… È come quando vai al mercato e non trovi nulla di buono. E ora, mentre la guerra continua, ci si aspetta addirittura una nuova architettura della sicurezza? Ho i miei dubbi.

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