Una donna ha denunciato di aver versato 82mila euro all’ex naufrago dell’Isola dei famosi, Mario Adinolfi, in un presunto schema di scommesse, affermando di trovarsi in gravi difficoltà economiche. La signora Antonia, contattata da Il Fatto quotidiano, ha raccontato di come, tra novembre 2019 e settembre 2022, abbia effettuato dieci operazioni Postagiro, ricevendo indietro meno di un terzo della somma investita. «Ora non so più come pagare cure e bollette», ha dichiarato. Adinolfi ha negato ogni responsabilità, accusando di fatto la signora di diffamazione e parlando di un’«azione estorsiva di stampo camorristico», riporta Attuale.
Lo schema delle «Scommessa collettiva»: come si entra e come si dovrebbe guadagnare
Il sistema della «Scommessa collettiva» era presentato come un «club esclusivo» in cui, per circa venti anni, i membri versavano una puntata minima annuale. Come riportato da Il Fatto a fine agosto, questa puntata avrebbe dovuto garantire una rendita grazie a esperti di scommesse sportive e algoritmi sofisticati, promettendo ritorni costanti. L’ingresso garantiva quindi incassi crescenti per i soci del club.
Per entrare nel club dell’ex parlamentare del PD, era richiesto un investimento minimo di 3.000 euro, con un rendimento minimo garantito del 13% annuo; per una quota VIP da 10.000 euro, il rendimento garantito saliva al 40%. Era specificato che Scommessa Collettiva non fosse una sollecitazione di pubblico risparmio, ma una libera associazione tra giocatori che delegano la gestione delle proprie scommesse. I fondi venivano trasferiti su conti intestati ad Adinolfi presso Fineco Bank e Poste Italiane, con molti investitori ancora in attesa di riavere i propri soldi.
La difesa di Adinolfi: «Attaccato perché sono stato troppo generoso»
Adinolfi, inizialmente silente circa il caso della signora Antonia, ha poi deciso di rispondere a queste accuse, sottolineando di essere vittima di una violazione della propria reputazione. «È in corso un’evidente azione estorsiva di stampo camorristico», ha dichiarato, sostenendo che la questione sarà chiarita in tribunale e di essere certo di essere prosciolto. Ha anche menzionato la sua eccessiva generosità come motivo per cui le sue azioni sono state travisate. «Non ho alcuna passione per il denaro, ma oppongo un muro granitico a chi prova estorsione», ha aggiunto, promettendo che la verità emergerà rapidamente in questa «orrida vicenda».
Ma dai, 82mila euro? È una cifra pazzesca! La gente dovrebbe stare attenta a dove investe i propri soldi, soprattutto in schemi che sembrano troppo belli per essere veri. Non avrei mai pensato che un ex naufrago potesse tirare fuori una truffa del genere. È davvero incredibile…