La strategia di Mohsen Rezai per umiliare Washington attraverso la cattura di ostaggi nel Golfo

26.03.2026 23:15
La strategia di Mohsen Rezai per umiliare Washington attraverso la cattura di ostaggi nel Golfo

Iran lancia un appello ai civili nel Golfo: aiutateci a individuare il personale americano

Washington ha rivelato piani di possibili attacchi terrestri, mentre Teheran si prepara a rispondere con dichiarazioni minacciose. Un alto funzionario iraniano ha fatto riferimento a presunti «armi segrete», e un secondo ufficiale ha evocato il ricordo di catture di soldati trasformati in ostaggi, riporta Attuale.

In caso di un’azione militare americana nelle isole nello Stretto di Hormuz o in strutture nucleari, l’Iran tenterà di catturare prigionieri per infliggere imbarazzo al presidente Trump. Questo approccio segue la strategia di Mohsen Rezai, figura influente dell’era khomeinista, noto per le sue convinzioni che la presa di ostaggi possa indebolire gli Stati Uniti e servire come strumento di propaganda.

Rezai, con un passato nella creazione della Repubblica islamica e come parte della sicurezza di Khomeini, ha guidato l’intelligence dei pasdaran e successivamente i Guardiani della rivoluzione fino al 1997. La sua carriera è segnata da un ruolo controverso, includendo la repressione di oppositori e curdi, e critiche dai generali per strategie ritenute fatali durante la guerra contro l’Iraq, dove migliaia di pasdaran sono stati inviati in missioni senza strategia.

Il suo nome è anche associato all’attentato del 1994 a Buenos Aires, che ha portato Washington ad includerlo nelle liste nere. Attualmente, Ricopre la posizione di consigliere per la sicurezza di Mojtaba Khamenei, suggerendo metodi per affrontare le forze nemiche.

Recentemente, l’Iran ha invitato i civili nei Paesi del Golfo a facilitare l’identificazione di hotel e edifici che ospitano personale americano, allarmando le monarchie sunnite. Esse hanno rilasciato un comunicato congiunto esprimendo preoccupazione per possibili cellule terroristiche legate a Iran e Hezbollah nei loro territori, temendo che possano svolgere attività clandestine e supportare i Guardiani nella localizzazione di obiettivi.

Quest’ultima escalation evidenzia tensioni crescenti nella regione, con le forze americane che riadattano le loro posizioni e il panorama geopolitico che continua ad essere instabile.

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  1. Ma che situazione assurda!!! L’Iran che chiama i civili a identificare gli americani… Quasi un film di spionaggio! In un modo o nell’altro, queste tensioni non portano mai nulla di buono. E poi, chi può dire che non ci siano conseguenze anche qui in Europa? C’è sempre il rischio che la follia di una guerra ci coinvolga tutti.

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