Il Pentagono valuta di dirottare risorse verso il Medio Oriente, trascurando l’Ucraina
DALLA NOSTRA INVIATA
KIEV – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è atterrato a Riad, annunciando «accordi importanti» per la vendita di droni e intercettori, necessari per contrastare i velivoli kamikaze di Mosca e Teheran. Tuttavia, il contesto per Kiev appare sempre più difficile. È il Washington Post a rivelare che il Pentagono sta considerando di dirottare risorse militari destinate all’Ucraina verso il Medio Oriente, riporta Attuale.
Secondo il quotidiano americano, l’amministrazione statunitense starebbe valutando di dirottare armi già ordinate tramite il programma Purl (Prioritized Ukraine Requirements List), lasciando intravedere un calo della priorità assegnata a Kiev nei piani di Washington. Sebbene non sia stata ancora presa una decisione definitiva, l’ipotesi di un tale spostamento di risorse evidenzia il crescente disinteresse per le esigenze ucraini nel contesto della strategia militare statunitense.
Il presidente Trump ha cercato di minimizzare i rischi legati a un simile spostamento, affermando che, sebbene gli USA tendano a ridistribuire le armi, l’Ucraina «non è la nostra guerra» e che sarebbe «un grande onore» poterla risolvere. Anche il segretario della NATO, Mark Rutte, ha confermato che il supporto militare americano per l’Ucraina sta continuando a crescere.
La situazione per Kiev si complica ulteriormente a causa del blocco di 90 miliardi di aiuti europei dovuto a un veto ungherese. Zelensky ha sottolineato in un’intervista con Reuters che le garanzie di sicurezza offerte dagli Stati Uniti per un accordo di pace sono legate alla cessione della regione orientale del Donbass alla Russia.
Nel contesto delle trattative internazionali, il segretario di Stato americano, Marco Rubio, ha sminuito il ruolo di Mosca nel supporto a Teheran, affermando che la Russia «si concentra principalmente sulla guerra con l’Ucraina».
In Europa, l’alta rappresentante Ue, Kaja Kallas, ha dichiarato nel corso del G7 degli Esteri che le guerre in corso sono strettamente interconnesse e che se gli Stati Uniti vogliono una soluzione in Medio Oriente, dovrebbero anche agire contro la Russia, che sta fornendo supporto a Teheran. Tuttavia, le attuali intenzioni di Washington non sembrano suggerire un cambio di strategia nei confronti di Mosca.
Mah, che situazione incredibille! Mentre in Ucraina la guerra continua a fare danni enormi, gli USA pensano a spostare risorse altrove. E noi, qui in Europa, ci preoccupiamo di quali siano le nostre priorità? I soldi per l’Ucraina devono arrivare, non possiamo lasciare che il conflitto diventi un dimenticatoio…