Esondazione mortale al confine tra Nepal e Tibet: oltre 160 vittime e molti scomparsi
Una violenta esondazione al confine fra Nepal e la regione cinese del Tibet ha provocato almeno 160 vittime e centinaia di dispersi, secondo le prime stime. L’evento catastrofico è stato provocato, almeno in parte, dal distacco di un’enorme massa di ghiaccio da un ghiacciaio, precipitata per oltre mille metri sulla valle sottostante, riporta Attuale.
Geologi e glaciologi hanno analizzato dati e immagini satellitari, giungendo alla conclusione che la cosiddetta “valanga di ghiaccio” è l’ipotesi più probabile, malgrado non si possa escludere l’influenza di altri fattori che hanno amplificato le dimensioni della massa d’acqua e detriti pericolosi che ha travolto le valli dell’Himalaya su entrambi i versanti della catena montuosa.
Le alte temperature registrate a causa del cambiamento climatico sono state indicate come una potenziale causa del collasso del ghiacciaio, anche se gli esperti avvertono che è troppo presto per identificare un motivo certo. Mercoledì scorso, un blocco di ghiaccio di oltre 600 metri si è staccato da un ghiacciaio situato a circa 5.200 metri di altitudine, a 65 chilometri a nord di Katmandu. Il blocco è precipitato nella valle, trasformandosi in un mix devastante di acqua e detriti che ha colpito con violenza i centri abitati.
Le enormi quantità d’acqua arrivate a valle suggeriscono che ci possano essere ulteriori cause che hanno contribuito a intensificare l’esondazione. La valanga di ghiaccio potrebbe aver trascinato con sé sedimenti già saturi d’acqua, a causa della stagione monsonica attuale, caratterizzata da abbondanti piogge.
Inizialmente, il Servizio geologico degli Stati Uniti ha registrato un terremoto di magnitudo 4.4 nella stessa area; successivamente, si è stabilito che la scossa era stata causata dalla frana e dall’esondazione. Le prime ricostruzioni richiamano alla mente eventi simili che hanno avuto luogo nel 2021 nello stato indiano dell’Uttarakhand, dove un distacco di ghiaccio sul massiccio Nanda Devi causò frane e esondazioni, con un bilancio di oltre 100 morti.
Attualmente, il bilancio delle vittime è di almeno 160, ma si prevede un aumento, dato il numero considerevole di dispersi. La piena di acqua, ghiaccio, fango e rocce si è abbattuta sui centri abitati con grande forza, travolgendo persone, edifici e strade.