Evangelizzazione tra i Korubo: l’uso dei dispositivi audio in Amazzonia
In Brasile, alcuni gruppi missionari hanno iniziato a utilizzare piccole casse per trasmettere messaggi religiosi in spagnolo e portoghese ai Korubo, una comunità indigena di cacciatori e raccoglitori che risiede nella valle del Javari, un’area dell’Amazzonia al confine con il Perù, riporta Attuale.
La presenza di questi dispositivi è stata confermata da funzionari statali responsabili della sorveglianza delle comunità indigene e da un’inchiesta condotta dal Guardian e dal quotidiano brasiliano O Globo. I Korubo rappresentano una delle ultime tribù “mai contattate” al mondo, avendo vissuto per secoli in isolamento senza quasi contatti con l’esterno.
I dispositivi, denominati Messenger, sono fabbricati da un’organizzazione protestante battista chiamata In Touch Ministries, con sede ad Atlanta, Georgia. Questi strumenti sono forniti gratuitamente a gruppi impegnati nell’evangelizzazione di popolazioni isolate. Compatti come uno smartphone, i Messenger sono alimentati a energia solare, il che consente il loro utilizzo anche in luoghi privi di elettricità e con scarsa connettività internet. Esistono diversi modelli, personalizzati in base alle lingue di programmazione.
Stando alle informazioni raccolte, sembrerebbe che i dispositivi siano stati portati nella valle del Javari da Thomas Andrew Tonkin, Josiah McIntyre e Wilson de Benjamin Kannenberg, missionari legati al controverso gruppo Asas de Socorro, noto per le sue attività di evangelizzazione presso le popolazioni indigene in Amazzonia, pratica vietata dalle leggi brasiliane.
Alcuni abitanti della regione hanno avvistato almeno sette di questi dispositivi Messenger, ma solo uno di essi è stato fotografato. Attualmente appartiene a Maya, una matriarca della comunità Korubo, e si presenta in colori giallo e grigio. Il dispositivo comprende, tra le altre cose, un estratto dalla Lettera ai Filippesi, un passo del Nuovo Testamento dove l’apostolo Paolo riflette sulla sua vita e sulla propria fede.
La foto è stata scattata da Cardovan da Silva Soeiro, un funzionario del FUNAI, l’agenzia brasiliana responsabile della protezione delle comunità indigene. Soeiro ha inoltre riferito di aver osservato droni sorvolare l’area, ma attualmente non è possibile determinare se siano utilizzati da gruppi missionari.
Seth Grey, direttore operativo di In Touch Ministries, ha dichiarato al Guardian che quattro anni fa l’organizzazione ha donato 48 dispositivi Messenger ai Wai Wai, un altro gruppo indigeno dell’Amazzonia brasiliana che ha avviato contatti regolari con missionari evangelici statunitensi a partire dagli anni ’40. Oggi, la maggior parte dei Wai Wai si è convertita al cristianesimo e collabora con organizzazioni religiose per evangelizzare altre tribù indigene.
Grey ha aggiunto che, sebbene i Messenger non dovrebbero trovarsi nella valle del Javari a causa delle restrizioni della legge brasiliana, i missionari di varie organizzazioni riescono frequentemente a procurarseli e a introdurli in aree dove tali pratiche sono vietate.