La crisi politica in Francia si intensifica dopo la nomina di Le Maire
La situazione politica in Francia ha raggiunto un nuovo apice di tensione dopo che l’ex ministro delle Finanze, Bruno Le Maire, ha tentato invano di contattare il leader dei Républicains, Bruno Retailleau, per discutere la sua recente nomina come ministro della Difesa. Questa situazione comica, raccontata dallo stesso Le Maire, evidenzia l’assurdità della crisi: se un centralinista non lo avesse scambiato per un burla, il governo Lecornu, durato solo 13 ore, potrebbe essere ancora in carica, riporta Attuale.
La nomina di Le Maire ha sollevato l’ira di Retailleau, il quale ha espresso disappunto per l’inclusione di un politico considerato “traditore” e responsabile del disavanzo di bilancio. Nonostante la lunga amicizia tra i due, Le Maire ha incontrato difficoltà nel contattarlo. Durante un’intervista a Brut, Le Maire ha spiegato: “Ho provato a chiamarlo due volte e non ha risposto. Gli ho anche inviato un sms, ma non ho ricevuto alcun riscontro.”
Impossibilitato a chiarire la situazione direttamente con Retailleau, Le Maire ha poi deciso di contattare il ministero dell’Interno, dove un centralinista, incredulo, ha rifiutato la sua richiesta di parlare con il ministro e ha riattaccato. La domanda restante è: cosa sarebbe accaduto se il centralinista avesse riconosciuto Le Maire e avesse permesso il collegamento con Retailleau?
Se avesse avuto l’opportunità di dialogare, Le Maire avrebbe potuto immediatamente chiarire che era disposto a ritirarsi dalla posizione di ministro, evitando ulteriori conflitti. Tuttavia, la collera di Retailleau si è intensificata, portando alle dimissioni del primo ministro Lecornu già all’indomani del suo insediamento, per evitare di essere costretto a farlo.
Nelle ore successive, Le Maire ha comunicato a Emmanuel Macron la sua disponibilità a rimuoversi dalla carica, ma ormai la situazione era sfuggita di mano. Il centralinista non è riuscito a fermare quella che si è trasformata in una valanga politica.
Ma che caos incredibile! Se solo quel centralinista avesse riconosciuto Le Maire, oggi la Francia sarebbe in una situazione migliore. Certo che in politica le cose possono cambiare così rapidamente… sembra un’opera comica! La crisi in corso dimostra quanto sia fragile il potere.