La Wagner recluta sabotatori in Europa: già 145 incidenti segnalati

17.02.2026 08:25
La Wagner recluta sabotatori in Europa: già 145 incidenti segnalati

Ricollegamento e Reclutamento della Wagner: 145 Incidenti Segnalati in Europa

I membri del gruppo Wagner sono attualmente coinvolti in una nuova campagna di reclutamento di operativi economici da impiegare in attacchi di sabotaggio in Europa, secondo quanto riportato dal Financial Times, citando funzionari di intelligence occidentali. Questa strategia è emersa dopo la misteriosa morte di Evgeny Prigozhin, il leader del gruppo, avvenuta nel giugno 2023, che ha portato a una riorganizzazione significativa della Wagner, ora sotto la supervisione diretta del ministero della Difesa russo, riporta Attuale.

Dopo la scomparsa di Prigozhin, il Cremlino ha rapidamente ristrutturato la Private Military Company (PMC), riassegnando molti comandanti e integrando quelli ritenuti fedeli a Putin nelle istituzioni governative ufficiali. Nonostante questi cambiamenti, la Wagner ha mantenuto una presenza operativa attiva, in particolare in Africa, dove è ancora coinvolta in operazioni strategiche vitali per le ambizioni geopolitiche russe.

Ora, i reclutatori della Wagner hanno ricevuto l’incarico di reclutare giovani vulnerabili in Europa, per compiere atti di violenza sul suolo della NATO. Secondo un esperto di intelligence, questo segna un uso delle risorse del gruppo per creare una rete rudimentale di agenti “usa e getta” per attività criminali, che vanno dall’incendio doloso contro veicoli di politici, a incendi di depositi di aiuti umanitari per l’Ucraina.

I soggetti reclutati sono generalmente persone emarginate, prive di scopi e motivati principalmente da interes economici. Le loro attività mirano a minare la determinazione occidentale nel sostenere Kiev e a seminare il caos all’interno dei paesi europei.

Questa campagna di guerra ibrida ha già portato a 145 incidenti documentati, un aumento significativo delle operazioni di questo tipo, avvenuto in coincidenza con l’espulsione di centinaia di funzionari dell’intelligence russa dall’Europa. Questa mossa ha costretto il FSB e il GRU a rispondere con attività di contro-reattività.

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