Firenze, 19 gennaio 2026 – “Bro stai nel chill”, “Amo questo è cringe”, “Fra io bobbo”, si possono sentire sempre più frequentemente tra i giovani, rendendo il loro linguaggio talvolta incomprensibile agli adulti. L’evoluzione del linguaggio è in continua metamorfosi, e per rimanere aggiornati è fondamentale tenere il passo. In questa ottica, l’Accademia della Crusca ha annunciato la parola “giovane” dell’anno. Il termine scelto per il 2025 è “chill”, riporta Attuale.
La parola “giovane” del 2025
“Chill” è stato selezionato tra le parole più in voga a metà anno, dalle quali sono state accettate votazioni da parte dei giovani. Tra le opzioni proposte vi erano: amo, aura, bobbare, bro, broski, chill, cringe, fra, letsgoski, rimasto, slay. Questa iniziativa ha invitato i ragazzi a esprimere quali fossero i termini più significativi nel linguaggio giovanile per quest’anno.
Il significato di “chill”
In un’era caratterizzata da accelerazione e iperattività, dove le pressioni sociali richiedono costantemente reattività e produttività, il linguaggio giovanile risponde con una parola che invita a rallentare, godersi il momento e prendersi spazi di autentico relax. Sebbene “chill” non sia un termine nuovo (il suo uso è noto almeno da quattro o cinque anni), ultimamente ha preso piede tra le nuove generazioni, identificabili come Alpha e Zeta. Da questo termine è derivato il verbo “chillare”, usato con il participio passato “chillato”, adattato alla morfologia italiana.
Chi l’ha votata
Il termine “chill” ha ricevuto voti da studenti di alcune scuole secondarie di primo e secondo grado, ma anche da enti, aziende, istituzioni e personalità del mondo dell’imprenditoria, dell’università e della cultura. Il presidente dell’Accademia della Crusca, Paolo D’Achille, ha sostenuto “chill”, mentre la Società Dante Alighieri ha proposto “bro”, il termine per fratello, e “fra”. La sindaca di Firenze, Sara Funaro, insieme ad altri sindaci toscani, hanno suggerito “boomer”, “chill” e “ghostare”. Mondadori Edu, attingendo dal dizionario Devoto-Oli, ha incluso vocaboli come bro, ghostare, bestie, cringe, dissing, crush e triggerare.
Gli altri premi assegnati
Nell’ultima edizione della parola giovanile dell’anno sono stati assegnati anche tre premi speciali. Tra questi, riconoscimenti sono stati conferiti a una scuola di Firenze per la locuzione “essere cucinato”, usata quando ci si trova in difficoltà; all’associazione Step-Net, per i più bei neologismi, e a un liceo di Acireale (Catania), per aver creato il termine “elevanza”, che racchiude valori elevati e un’eleganza raffinata.